[ ] “È l’estate, fredda, dei morti” I poeti mi aiutano a dare senso al quotidiano. Stamattina lo fa Giovanni Pascoli, con la poesia Novembre (1891) che trascrivo di seguito. Non la commento, per lasciare al lettore elaborare una sua riflessione. Mi limito a sottolineare il contrasto tra le stagioni della natura e la ricaduta che producono nell’animo. Dal punto di vista strutturale, si tratta di tre strofe, ognuna di quattro versi (tre endecasillabi e un quinario) con rime alternate. Le immagini visive, olfattive e sonore accompagnano il lettore dal paesaggio luminoso iniziale alla desolazione della parte centrale, fino al silenzio e al riferimento della morte nell’ultima strofa. Data la giornata odierna, personalmente valorizzo proprio questa. Novembre Gemmea l’aria, il sole così chiaro/che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,/e del prunalbo ll’odorino amaro/senti nel cuore…/Ma secco è il primo, e le stecchite piante/di nere trame segnano il sereno,/e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante/sembra il terreno./Silenzio, intorno: solo, alle ventate,/odi lontano, da giardin ed orti,/di foglie un cader fragile. È l’estate/fredda dei morti.//

Anche le piante cominciano a far cadere le foglie ,x immedesimarsi nelle giornate che stiamo vivendo ,nel commemorare i Santi e i nostri cari defunti!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
La Natura ci offre la sua lezione… grazie, buona serata 👋
"Mi piace"Piace a 1 persona
Provo ad unire la calura e la luce accecante dell’estate a quel fascino malinconico, misterioso e sospeso che ricorda il “brivido” autunnale dei defunti… Sotto la cappa d’oro di un agosto implacabile, dove l’aria trema e il grano si fa cenere, si muove un’ombra fresca, un soffio indicibile; è il brivido dei morti che la terra tiene nascosti… Il cielo ride azzurro e specchia il tempo x loro immobile, ma passa un brivido sottile, antico e irriducibile, un brivido d’inverno che nell’estate piange, n0on c’è tomba né pianto, né nebbia tra le zolle, ma l’eco di un passato che bussa alla mia consapevolezza… L’estate ha i suoi fantasmi che danzano, e un brivido di anime che non ha mai inizio né fine… se non nel cuore di chi sa ascoltare: il gelo d’oltretomba che l’agosto passato vissuto e nel cuore pompato vuol riavviare… ivano
"Mi piace""Mi piace"
Testo poetico dove i fantasmi sono d’estate e tra le zolle bussa l’eco del passato. Il cielo ride azzurro anche a Novembre! 👏
"Mi piace""Mi piace"
La poesia di Giovanni Pascoli è un buco profondo senza uscita non riesco proprio ad entrarci…
"Mi piace""Mi piace"