Incidente in Laguna

Omicidio nautico, un reato relativamente nuovo che corrisponde all’omicidio stradale. Nella Laguna di Venezia, a causa dello scontro tra un barchino e un taxi acqueo ha perso la vita Sean Michieli, pescatore 25enne mentre la moglie Gabriella Querino risulta dispersa. Indagato ill tassista. La giovane coppia era sposata da appena tre mesi. Erano partiti insieme da Burano, alle cinque del mattino di sabato, per cercare esche. Lei, brasiliana di 26 anni lo supportava nel lavoro di vongolaro e aveva imparato a condurre il barchino. La tragedia in una sorta di autostrada d’acqua. Gli incidenti sulla strada sono una costante, ma pensare a quelli nautici riesce difficile, pur essendo Venezia una città sull’acqua. Un dato che rende l’incidente ancora più pesante è sapere che i giovani fossero sposati da poco. Lei, forse incinta risulta tutt’ora dispersa. Anzi no, alle 9.30 di stamattina il corpo è stato avvistato e recuperato, dopo tre giorni di ricerche nelle acque fangose, all’altezza dell’isola di Tessera. Sono desolata. Dato che lei era brasiliana, suppongo un dietro le quinte di sacrifici e di sogni annientati. La fatalità spesso nasce dal caso o da una coincidenza sfortunata. Non mi considero fatalista, ma ammetto che non si può controllare tutto. Ci sono eventi imprevedibili che sfuggono al proprio controlo. La precarietà è una costante. La tocco con mano ogni giorno quando leggo il quotidiano, oppure scorro nomi e volti delle epigrafi affisse fuori dai bar. Le morti superano le nascite di gran lunga. Naturale, se avvengono a tarda età e per cause naturali. Viceversa mi sembra anacronistico e molto più doloroso. È un argomento che vorrei trattare nel mio prossimo libro, in punta di piedi. Grazie ai contatti, se mi diranno come la pensano a riguardo.

Un sepolcro imbiancato

Notizia sconcertante dalla Puglia: arrestata una guardia forestale 34enne, accusato di essere un piromane seriale. Gli vengono contestati sette incendi a Vieste e uno a Peschici, nel Gargano, tra Luglio ed Agosto, appiccati con carte e accendino. Ad aggravare il comportamento, il fatto che si tratti di un volontario della Protezione civile. Comprensibile lo sconcerto tra i soci. L’arresto a pochi giorni dalla Giornata per la Custodia del Creato… da non credere! Non so il motivo di un agire tanto insano, a danno dell’ambiente e di chi lo abita. Può essere che la risposta sia racchiusa nell’aggettivo insano, perché una persona equilibrata non si comporterebbe così. Oppure è stato pagato per farlo. Gli incendi sono una piaga estiva legata alla siccità, problema ricorrente nel meridione e condiviso con altre nazioni, tipo Spagna e Grecia. La cosa che mi lascia interdetta è che la persona arrestata venerdì dai Carabinieri forestali fosse volontario della Protezione civile, ovverosia di un organismo che tutela la vita, i beni, l’ambiente da danni derivanti da calamità, catastrofi, eventi umani. Insomma, un “sepolcro imbiancato” per dirla con una frase pronunciata da Gesù contro gli scribi e farisei nel Vangelo secondo Matteo. Non sarebbe la prima volta che una persona abusa del proprio ruolo per male agire. Spontaneo chiedersi in che mani siamo. Però penso alle forze dell’ordine, alle indagini che hanno portato a individuare l’autore di tanto disastro ambientale. E lo sdegno cede il posto all’ammirazione.

“La bellezza è scomoda e faticosa”

Una notizia curiosa in apertura di anno scolastico: a Ginostra, frazione dell’isola di Stromboli ha riaperto la scuola – chiusa oltre 20 anni fa per mancanza di alunni – per una sola bimba, Ayhsa, 6 anni. Per la quarantina di residenti sull’isola durante l’inverno (d’estate gli abitanti arrivano a 350) l’evento ha un valore storico. Far riaprire la scuola elementare, ad oggi la più piccola d’Italia è stata “Una sfida che sembrava impossibile” dice Rafik Bazine, il padre di Ayhsa. Tra dodici mesi, quando un compagno di giochi della ragazzina compirà sei anni, anche lui potrà frequentare la scuola di Ginostra. L’arcipelago delle Eolie è composto da 7 isole che rispondono al nome di: Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Panarea, Filicudi e Alicudi. Sono sei le isole che ospitano le elementari, mentre per le medie la scelta è tra Lipari o Milazzo. Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo mette le mani avanti e dice: “Non si può fare una scuola per ogni bambino, ci sono esigenze di socialità che per i bambini sono importantissime”. L’articolo/racconto GINOSTRA di Gaetano Savatteri letto sul quotidiano la Repubblica di venerdì mi ha fatto fare un salto indietro nel tempo di oltre quarant’anni. Laureata in Lettere a 23 anni, avrei fatto qualunque scelta didattica, anche lontana da casa, pur di insegnare. Avevo pensato perfino alle carceri… di fatto mi sono adattata a fare l’Applicata di segreteria per quattro anni, finché ho rinunciato al ruolo e ho accettato la prima supplenza di tre mesi nel triennio di un Istituto tecnico. La gavetta è durata fino al concorso di ruolo nel 1980, se ricordo bene. Insomma, non è stata una passeggiata, però un po’ invidio l’insegnante di Aysha che esercita in un paradiso dove il mare è di un blu abbagliante. Tuttavia “La bellezza è scomoda e faticosa. Bisogna sapersela meritare” dice Ulli Stulgies, tedesco, che con la moglie Karola da 47 vive a Ginostra tra molta bellezza e mille difficoltà.

Emma, una vita in prima linea

Addio a Emma Bonino, una delle politiche italiane più conosciute, leader del Partito Radicale, battagliera dentro e fuori le istituzioni. Una donna tenace, sempre in prima linea per i diritti delle donne, l’autodeterminazione, i diritti umani universali e la laicità dello Stato. Ricoverata in terapia intensiva per problemi respiratori, è morta ieri a Roma, all’età di 78 anni, dopo aver combattuto contro il cancro al polmone sinistro che l’aveva colpita nel Gennaio 2015. Risale a quel periodo l’uso del turbante per coprire la perdita dei capelli a causa delle cure oncologiche. Di fatto era diventato un suo segno distintivo, vario e colorato. Non sapevo che avesse avuto in affido due bambine, Rugiada e Aurora, figlie di due donne diverse che per circa quattro anni vissero con lei, chiamandola mamma. “Mi hanno fatto sentire buona, utile, necessaria”. Il suo animo era grande, quanto la sua passione politica. La trovavo ‘vera’, nel senso che era coerente tra il dire e il fare, anche se non condividevo tutto il suo pensiero. Il legame ideologico con Pannella, a suo tempo mi aveva affascinato. Oltre il credo politico, ammiravo la sua presenza senza trucchi, mettendoci sempre la faccia, una caratteristica apprezzata anche dagli avversari. A proposito di diversità – lei era atea – mi ha intenerito l’incontro in sedia a rotelle con Papa Francesco che andò a trovarla, nella sua casa di Roma, quasi due anni fa. Due grandi tanto diversi eppure così vicini, “Più credente di tanti cristiani, un esempio di libertà e di resistenza”. L’incontro storico con Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II in Vaticano risale al 13 febbraio 1986, con oggetto la malnutrizione e lo sterminio per fame nel mondo. I funerali di Stato martedì in Campidoglio, alle 12.30

11 Settembre, data epocale

La drammatica notizia dell’attentato alle Torri Gemelle arrivó come una saetta, mentre andavo dal veterinario per far sterilizzare il cane Luna. Era l’11 settembre 2001, venticinque anni fa, impossibile dimenticare. L’attacco terroristico coordinato dal gruppo di al-Qaida contro gli Stati Uniti provocò quasi 3000 vittime, ma si muore ancora per Ground Zero. Ground Zero a New York è l’area del nuovo complesso del World Trader Center sorta al posto delle Torri Gemelle. Il sindaco di New York Zohran Mamdani segnala “Aria tossica, c’era amianto”. Le conseguenze dell’esposizione alla polvere, al fumo e alle sostanze tossiche sprigionate continuano a mietere vittime. Oltre 57mila le certificazioni per tumore. Il numero delle persone morte per malattie correlate all’11 settembre ha ormai superato quello delle vittime degli attentati del 2001. Un aggiornamento angoscioso che si aggiunge alle notizie catastrofiche della crisi climatica e delle guerre in corso. Tra i saluti mattinieri, segnalo quello con le stelle alpine e la didascalia di Fabrizio Caramagna: La stella alpina ci insegna che le cose più belle nascono sul bordo degli abissi. 2977 droni luminosi – uno per ogni persona uccisa – hanno illuminato il cielo sopra il porto di New York, ricreando le Torri Gemelle a grandezza naturale. Durante la commemorazione dell”11 settembre, a Ground Zero sono vietati i comizi e i discorsi politici, una restrizione introdotta ufficialmente nel 2012 dalla fondazione che gestisce il Memorial e il Museum. Più che doveroso rendere omaggio alle vittime e mantenere intatto il loro ricordo. 🙏🌻

Ritorno in palestra 💪

Dopo aver sperimentato l’espressione “sudare sette camicie” per due lunghi torridi mesi, finalmente un bel temporale ha abbassato le temperature, scese vertiginosamente a livelli sopportabili, al momento venti gradi. Così ieri ho ripreso la palestra che un po’ mi mancava. Diverse macchine della Sala pesi sono momentaneamente ‘fuori servizio’ in attesa di manutenzione. Ho ripassato quelle che conosco per averle praticate: tapis roulant, cardio, leg press, leg estention, poliercolina, adduttori… In compenso sono stati installati i climatizzatori, l’ampia sala è più fresca, accogliente e funzionale. Un’ora passa in fretta, si suda ma serve. Personalmente apprezzo lo scambio relazionale che mi carica di buonumore. È stato bello rivedere Gianluca alla cassa e in sala Andrea, il mio primo istruttore sempre cordiale e disponibile. Sono trascorsi due anni da quando ho iniziato l’allenamento e con mio stupore non ho chiuso. Sulla mia scheda, sotto CENTRO SPORTIVO FILIPPIN è scritto TONIFICAZIONE – PRINCIPIANTE e mi rispecchia. Alla visita di controllo, il chirurgo Giovanni Grano aveva consigliato “rieducazione al carico, rinforzo muscolare e cyclette” cui mi sono attenuta, con soddisfacente risultato. I miei obiettivi sono di mantenere ciò che ho, sebbene l’altro istruttore – mio figlio – sostenga una tesi più robusta. L’ortopedico Guido Mazzocato, il fisioterapista Federico Zalunardo che mi hanno seguita durante l’artrosi e dopo, nonché il succitato chirurgo che mi ha operata a entrambe le anche credo sarebbero soddisfatti del mio recupero. Nella seconda vita farò di meglio. Per ora va bene così.

Il cervello, questo sconosciuto 🧠

Sono annichilita dalla morte di Lorena Isceri, 45 anni, gettata dall’ex da un cavalcavia giovedì 3 settembre, dopo averla rapita e chiusa nel bagagliaio. La cosa che mi turba profondamente è sentire che Federico Vella, il suo ex è assassino, era in cura psichiatrica da 15 anni (pare visto due volte negli ultimi due anni). Con un tempismo tardivo, prima di buttarsi dal cavalcavia ha scritto alla madre di lei “Tua figlia è morta”, alla sua “Ho combinato un casino”, sui social “Addio a tutti”. Lorena era di Squinzano, nel Salento dove parecchi anni fa fui ospite della mia amica Liliana. Un posto così bello, per un funerale tanto acerbo e crudele, oggi alle 17, nella chiesa di Maria Regina. Un doppio filo mi lega a questo dramma: ho trascorso delle belle giornate a Squinzano; troppe morti precoci costellano la mia vita, anche se per suicidio e non omicidio. Non bastano le dita di una mano, per contenerle tutte. Penso alle vittime e ai familiari delle vittime. Dopodiché mi interrogo sul cervello. Durante il programma pomeridiano Diario del giorno, un ospite – presumo specialista – ha fatto vedere un modellino di cervello, dicendo che è la cosa più importante che abbiamo, invitando ad averne cura. Parole sante. Ho l’impressione che ci sia ancora molta strada da fare per comprendere il funzionamento dell’organo principale del sistema nervoso che controlla pensieri, emozioni, movimenti e funzioni vitali del corpo. Chiamato materia grigia, mente, testa, intelletto rappresenta il 2 % del peso corporeo, eppure consuma circa il 20 % dell’ossigeno e dell’energia totale. Produce abbastanza elettricità da accendere una piccola lampadina, pesa circa 1300 grammi e ha una consistenza morbida simile a un budino, paragone che addolcisce il tutto. Se struttura e aree sono note, sfugge il comportamento insano di certi soggetti che commettono violenza contro se stessi e gli altri (anche se in cura psichiatrica).

Benvenga la poesia

Ultimo breve giro in bicicletta. Domani riprendo la palestra, in sala pesi, con temperature mitigate, si spera. Non mi dilungo su questo argomento, perché non voglio “Dar fuoco alle polveri”, espressione di ambito militare antico usata per indicare l’inizio delle ostilità che io uso in senso figuratio. Non conosco nessuno che gradisca grondare di sudore per le temperature eccezionali, causa di danni fisici e psicologici. Al momento non resta che adattarsi, aggrappandosi a qualcosa di bello, tipo la poesia. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha svelato che la sua poesia preferita è L’infinito di Giacomo Leopardi. La conoscenza della lingua italiana è posta al centro delle nuove indicazioni nazionali, grazie anche al ritorno delle poesie a memoria alle elementari. A mio modesto avviso è una buona cosa, se la poesia viene proposta, di parere contrario se imposta. Da scolara e poi studente ho sperimentato entrambe le modalità e devo dire che il gradimento non è mai andato a braccetto con l’imposizione. Ritengo di avere una buona memoria, ma per altre ragioni. Anch’io ho apprezzato il Leopardi, di più il Foscolo, anche per il temperamento. Se dovessi raccomandre un autore moderno, direi Umberto Saba, semplice e profondo insieme. Il suo Canzoniere è un po’ io mio ‘vangelo’; modello le mie poesie sulle sue, perché anch’io scrivo versi, in alternanza alla prosa. La poesia si distingue dalla prosa per l’uso di un linguaggio che mira a trasmettere emozioni, riflessioni e stati d’animo con un linguaggio non quotidiano. Tuttavia non deve essere troppo ricercato, per non disorientare il lettore. Questo è un mio pensiero, D’altronde c’è posto per tutti. Mi appagano i miei lettori e grazie a chi mi chiama Poetessa.

Se il caldo non molla, siamo freschi!

Autunno meteorologico? Come, dove, quando, perché sono le domande chiamate anche le 5 W del giornalista: Who/Chi? What/Che cosa? When/Quando? Where/Dove? Why/Perché? Quando insegnavo, le proponevo ai miei alunni come schema per la presentazione sintetica di un brano o di un romanzo letto. L’autunno meteorologico inizia ufficialmente il primo di settembre di ogni anno e non coincide con l’autunno astronomica che inizia con l’equinozio, di solito intorno al 22 o 23 settembre. Bando a queste precisazioni, le temperature attuali di settembre sono come quelle di Luglio, di circa 10 gradi superiori a quelle ritenute ‘normali’ per questo periodo. Costretta a trascorrere il tempo in casa, non posso godermi un po’ di scoperto perché fuori è un forno. Il mio Glicine fa ombra a se stesso è non viene visitato neanche dai gatti che si allungano sul porfido a Nord, oppure sul pavimento alla veneziana in sala. Fuori discussione le visite, la gente non si muove, salvo i giovani – sovente chiassosi – a sera inoltrata. Mi aggrappo alla buona notizia: tra mercoledì e giovedì una forte perturbazione atlantica dovrebbe determinare un sensibile calo delle temperature, nell’ordine di 7 – 10 gradi. Tuttavia non sono da escludere temporali anche intensi, grandinate e forti raffiche di vento, come effetto collaterale dello scontro tra aria fresca e quella fortemente riscaldata. Siamo freschi, concedetemi la battuta. Il modo di dire ha radici ironiche legate al concetto di fresco. La prima testimonianza scritta risale a Dante Alighieri nel canto XXXII dell’Inferno. Riferendosi ai dannati imprigionati nel lago ghiacciato di Cocito, Dante usa la frase “là dove i peccatori stanno freschi”. Noi siamo imprigionati nel caldo e un po’ di ghiaccio ci farebbe bene.

“Inno alla Vita”

“Inno alla Vita” A metà mattina mi trovo in cucina ad affettare zucchine con la mandolina, per preparare il pranzo: parmigiana di zucchine, pietanza su cui mi sto impratichendo. Accendo il televisore sul primo canale dove stanno trasmettendo A Sua Immagine, dedicata a Madre Teresa di Calcutta (Skopje, 26 agosto 1910 – Calcutta, 5 settembre 1977), beata e santa. Sul calendario, ieri era riportato “santa madre Teresa di Calcutta” e avevo pensato di dedicarle un post. Quando insegnavo, durante l’ora di Poesia più volte ho dettato e condiviso con gli studenti i suoi pensieri. Anzi, in un raccoglitore ho custodito diverse sue poesie che fanno ancora scuola, sebbene a scuola non insegni più. Un classico è “Inno alla Vita” La vita è un’opportunità, coglila./La vita è bellezza, ammirala./La vita è beatitudine, assaporala./ La vita è un sogno, fanne una realtà./ La vita è una sfida, affrontara./ La vita è un dovere, compilo./La vita è un gioco, giocalo./ La vita è preziosa, abbine cura./ La vita è una ricchezza, conservala./La vita è amore, godine./La vita è un mistero, scoprilo,/ La vita è promessa, adempila./La vita è tristezza, superala./La vita è un inno, cantalo./La vita è una lotta, combattila./ La vita è un’avventura, corrila./La vita è felicità, meritala./La vita è la vita, difendila./Molto attuale, a mio dire anche “Trova il tempo” e “Solo per donne fenomenali” che lascio ai contatti interessati rivedere. Madre Teresa ha ricevuto il Nobel per la Pace nel 1979 per il suo grande aiuto ai più poveri tra i poveri. I pensieri e i testi che le sono attribuiti, dal punto di vista accademico forse non sono vera poesia. Ma hanno un valore morale e spirituale indiscusso.