Una volta mi appassionavano i gialli, o meglio i programmi ‘gialli’ tipo quello condotto da Corrado Augias “Telefono giallo”, uno dei programmi più importanti della storia della Rai, andato in onda su Rai 3 dal 29 settembre 1987 all’8 dicembre 1992. Non azzardo paragoni con programmi incentrati su cronaca nera, casi irrisolti e inchieste giudiziarie. Un po’ mi dispiace che alla conduzione di Chi l’ha visto? non ci sia più Federica Sciarelli. Dopo oltre vent’anni capisco che ambisse al meritato riposo. Ora c’è Raffaella Griggi che farà del suo meglio. La premessa per introdurre un caso che non so se sia stato trattato dal programma suddetto, ma che ha tutti gli elementi del giallo profondo, di cui leggo sul CORRIERE DELLA SERA. Mi riferisco alla scomparsa della milionaria colombiana Ana Maria Henao, 40 anni, avvenuta nel 2024 a Madrid, per sospetta mano dell’ex marito David Knezevich, 36 anni, originario della Serbia accusato di averla uccisa. Arrestato in Florida e poi morto suicida in carcere. Ines, la madre di Ana e i fratelli Felipe e Diego sono arrivati sull’Altopiano di Asiago dagli Usa dove gli inquirenti ipotizzano sia stato occultato il cadavere. La famiglia lascia un colibrì di peluche in sua memoria tra i boschi di Cogolio del Cengio, temendo di non ritrovare più il suo corpo. Offrono una ricompensa fino a 25.000 dollari per chi fornisce notizie utili a individuare i resti della quarantenne. Il colibrì era il suo animale preferito. Ana pesava 45 chili per un metro e mezzo, molto bella. Il colibrì simboleggia la gioia di vivere, la leggerezza e la capacità di superare le difficoltà nonostante le piccole dimensioni. Una beffa, per la sfortunata Ana.

Ora ricordo la vicenda, chissà se i familiari ritroveranno mai i suoi resti. Povera Ana…….
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Povera davvero, pur essendo ereditiera! 🙏
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Ma come sono belle le narrazioni delle tragiche vicende dei ricchi uccisi in circostanze misteriose… Hanno per me una suggestione perversa…
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Ho pensato la stessa cosa quando ho deciso il titolo! Materia per un noir…che non è il mio genere! Grazie, ciao
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In televisione non si vedono altro che situazioni pericolose senza cuore e senza amore: povero uomo sapiens, le notizie tragiche attirano più facilmente l’attenzione delle persone; la sofferenza, il pericolo e gli eventi drammatici suscitano emozioni forti e spesso generano più ascolti rispetto alle storie serene o positive… pazzesco, i mezzi di comunicazioni diventano ricchi approfittando della pubblicità finiscono così per dedicare molto spazio a cronaca nera, conflitti, incidenti e polemiche… Tuttavia il mondo non è fatto solo di tragedie. Ogni giorno esistono gesti di solidarietà, scoperte, successi personali, atti d’amore, nascite, riconciliazioni e momenti di bellezza che ricevono meno visibilità perché fanno meno rumore… Se guardiamo solo le tragedie, il mondo sembra buio; se osserviamo anche il bene silenzioso che ogni giorno nasce attorno a noi, scopriamo che la luce è spesso più grande dell’ombra… ivano
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