L’asino mi è molto simpatico. Sulla porta dello studio ho la foto di un esemplare, fotografato da mio figlio su un sentiero del Monte Grappa parecchi anni fa. Contrariamente all’uso distorto che ne viene fatto talvolta a scuola per reprimere, lo ritengo animale intelligente ed accomodante, perfino dotato di esemplare spirito materno. È successo di recente a Vittorio Veneto: un’asina ha combattuto fino alla morte contro un branco di lupi, per proteggere il suo piccolo di due mesi. L’asino ha un doppio significato simbolico: da un lato significa umiltà, pazienza, pace e saggezza silenziosa; dall’altro è associato a ignoranza, ostinazione e materialità grossolana. Per me vale il riferimento positivo, con qualcosa di extra. Inevitabile pensare al bue e all’asinello nel presepe. Tornando all’articolo del Gazzettino di qualche giorno fa, mi viene da contrapporlo a quello che riguarda l’infanticidio commesso a Tortona un paio di giorni fa, in un alloggio di social housing da una madre di origine russa ai danni della figlioletta di tre anni. Raccapricciante la modalità: bimba uccisa a coltellate. Mi sono chiesta come trattano in Russia casi analoghi. Per quanti problemi possa avere questa giovane donna che aveva diffidato il padre della sua creatura, non ha avuto un briciolo di pietà per lei. Se avesse avuto notizia dell’asina sbranata dai lupi per difendere il suo cucciolo, chissà se si sarebbe astenuta dall’orribile gesto. Il comportamento virtuoso degli animali può arrivare dove la medicina è inefficace, tant’è che esiste la Per Therapy.

Infatti ,dobbiamo imparare più dagli animali che dagli umani!!!
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Basterebbe voler imparare! 😂
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