Scrivere è come andare in palestra è il pezzo di Luigi Garlando sul settimanale OGGI nel ‘Dialogo con una figlia’ che suppongo immaginario, comunque avvincente. Sapevo che scrivere a mano potenzia cervello e memoria, prima ancora dello studio della Norwegian University and Technology di Trondheim. Ho fatto l’insegnante di Lettere per oltre trent’anni e sono persuasa della cosa da molto tempo. Nell’era degli smartphone e dei tablet può apparire antiquato, ma è stato dimostrato che usando il corsivo si attivano delle parti del cervello che non si mettono in moto quando digitiamo su una tastiera. Il valore di una lettera manoscritta va oltre quello della mail, indubbiamente più rapida ma anche spersonalizzata. D’estate, da ragazza ricevevo cartoline da svariati posti che mi facevano sognare. Adesso sono diventate un cimelio del passato che vado a recuperare dentro i libri di scuola. Conservo anche le cartoline dei miei primi alunni, speditemi dalle località di villeggiatura, testimonianze di un tempo ormai alle spalle. Lettura e scrittura sono abilità diventate obsolete, per dirla con un aggettivo di vecchio stampo. Nella cassetta delle lettere adesso trovo solo pubblicità e bollettini da pagare che mi rifiuto di farmi accreditare, per non seppellirmi in casa. Anche la figura del postino non è più centrale e tra un po’ spariranno anche le cassette per imbucare. Penso con simpatia alle lettere scritte a mano dai soldati in guerra, ma anche a quelle degli emigranti oltreoceano. In un clima pervaso dal digitale, ritengo utile mantenere qualcosa di unico e speciale come la scrittura in corsivo. Anzi, dico di più: benvengano i corsi di calligrafia che trasformano un saluto e un augurio in qualcosa di speciale. Lo dico con cognizione di causa, dopo che Rossella, una cara collega mi ha omaggiato di pensieri scritti con il pennino. Venendo a me, uso il corsivo per emergenze poetiche quando metto nero su bianco dei versi che premono per uscire. Dopo li fisso al computer. Una procedura equidistante che mi fa stare coi piedi per terra, guardando oltre.

Io amo la scrittura in corsivo ,mi ricorda il periodo a scuola quando il prof.di lettere mi faceva scrivere sotto dettatura pagine e pagine di letteratura, non come oggi che gli alunni si ritrovano fogli e fogli di dispense fotocopiate.Come rimpiango la scuola di allora che insegnava a scrivere in corsivo e in bella scrittura!!
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Cara Lucia, chissà che si torni a rivalutare ciò che funzionava! Grazie della testimonianza, buon pomeriggio!
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Io mi commuovo sempre quando per caso tra le cose che conservo ritrovo una vecchia lista della spesa scritta in corsivo dalla nonna Luigina..non lo so perchè mi faccia questo effetto…ogni lettera scritta con cura e diligenza …lei che è arrivata solo fino alla 5° elementare… e ancora a 70- 80 anni scriveva con la stessa cura ormai tremolante..che nostalgia🥲
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Che bella testimonianza, onore a nonna Luigina… e a te che la ricordi con tanto garbo e nostalgia! Sereno pomeriggio 🤝
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