Domenica rinfrescata

Per fortuna ha rinfrescato ed il mio umore si è impennato! Corsetta in bici, con gradevole arietta sul viso. Alle nove, dal bordo strada sui campi mi arriva il canto di qualche cicala ancora assopita e il verso di un uccello. Il percorso è breve e lineare, ripeterlo ogni mattina aumenta il benessere psico fisico che nutre la mia giornata. Al bar Viceversa Laura e Valentina sono come due fiori freschi e la consumazione è un piacere. Approfitto per augurare buon nubilato a Valentina che si godrà una pausa al mare, con riapertura del locale in via San Gaetano, 54 giovedì prossimo. Il buonumore mi induce a dare seguito alla promessa di scrivere una poesia riguardo al caldo, protagonista della poesia Meriggiare di Montale, nominata nel post di ieri. Detto per scherzo e per chiudere il post, lungi da me l’ardire di cimentarmi coi grandi della letteratura. Siccome diversi contatti mi hanno chiesto di scriverne una sul tempo attuale, mi è venuto IL MIO MERIGGIO Proteggo i fiori/col giornale/al mezzodì di Luglio/il sole cocente fa male./ Brucia le foglie/piega i capolini/sugli steli arroccati/ come soldatini./L’umore ne risente/ci si irrita per niente./Infine il cielo si oscura/donando agogn4ata frescura.// Credo si percepisca meglio la frescura in riva al mare di Caorle o Bibione, col ‘borino’ (versione estiva e mite della classica bora) che rinfresca la pelle. Più o meno, un vento cugino di quello che mi accarezza il volto di primo mattino in bicicletta. È la parte buona dell’estate che ci dà una mano. Conviene accontentarsi, dato che la giornata è lunga.

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