Tango e nostalgia

Mi sono svegliata nostalgica, colpa o merito della muneca (bambola in spagnolo) che ieri pomeriggio mi è tornata tra le mani, mentre sistemavo il comò in camera. Le torride giornate trascorse dentro casa, mi hanno costretta a riordinare armadi e cassetti, con qualche piacevole sorpresa. La bambola è vestita come una ballerina di tango, con tanto di nacchere tra le dita e mantiglia nera sopra la testa. Procurata su mia richiesta tanti anni fa da una coetanea che era stata in Spagna, mi fa compagnia da circa mezzo secolo, in omaggio alla danza struggente che anch’io ho praticato in gioventù. Tra i balli di coppia, il tango ha qualcosa di speciale che mette in circolo tutte le emozioni. L’ho sperimentato sulla mia pelle – sarebbe più consono dire sulle mie gambe – dato che sono stata ballerina amatoriale di tango, discretamente brava da vincere qualche coppa. Hobby praticato fino alla maternità, adesso gusto la musica e ammiro le coppie di tangueri che scorrono sul tablet. Uno dei ballerini più importanti e famosi al mondo è Miguel Angel Zotto (Argentina, 1958), premiato come uno dei più grandi ballerini del ventesimo secolo. Giustappunto per restare in tema, tra gli eventi veneti leggo sul Corriere che a Castelfranco Veneto, in centro storico sarà dedicata una serata al tango argentino “tra musica, ballo e socialità, nella suggestiva cornice delle mura cittadine”. La ritengo un’ottima iniziativa, magari da estendere ad altre piazze. Quando guardo la mia muneca di blu vestita penso ai volteggi, alle piroette e ai casquè fatti durante le esibizioni sulle piste dei locali da ballo, anche all’aperto. Alcuni non ci sono più, nemmeno diversi abili musicisti.Tuttavia l’atmosfera tersicorea aleggia ancora dalle mie parti.

2 pensieri riguardo “Tango e nostalgia”

  1. Grazie Ada: sono andato vedere la manifestazione che si tiene a Castelfranco V. e ho trovato che questa sera in piazza all’interno delle mura ci sarà da imparare il ballo della Milonga… Milonga, come ballo, che ho imparato le basi e qualche passo; è una forma di danza argentina vivace, giocosa e profondamente radicata nella cultura del Río de la Plata. È strettamente imparentata con il tango, di sicuro, ma ha un carattere tutto suo: più rapido, più leggero, più sorridente… Grazie per l’informazione… Comunque tra venti giorni si ricomincia la scuola di ballo e Tu che hai la mia età non fermarti ma buttati che è morbido… ivano

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