Animali grandi e piccoli

Quando ritiro la voliera, verso le venti i canarini sono già posizionati sul posatoio. Nell’erba un grillo pare addormentato, non più disposto a far parte del coro come nelle settimane scorse. Del resto la stagione vira verso l’autunno, anche se le temperature si mantengono assai elevate. Non è ancora tempo di fare bilanci, però ho adottato misure di sopportazione del caldo umido mai messe in atto prima, come bere tanta acqua aromatizzata con succo di limone. Come noi, anche gli animali soffrono per il caldo, quelli domestici e quelli selvatici. In un panorama piuttosto ‘ardente’ mi scuote la notizia di un lieto evento. Nel Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, un ippopotamo di nome Camilla dopo otto mesi di gravidanza ha partorito, all’età record di quasi 55 anni il suo 15esimo figlio. Camilla è l’ippopotama più anziana d’Europa e mi fa molta simpatia. Nonostante il nome greco significhi “cavallo di fiume” non è imparentato con i cavalli, ma condivide un antenato comune con le balene. È uno dei mammiferi terrestri più grandi del mondo, dopo l,’elefante e il rinoceronte. Può pesare tra 1,5 e 3 tonnellate (non so il ‘cucciolo’), di notte esce dall’acqua per brucare l’erba. Animale molto territoriale, viene considerato tra i più pericolosi e aggressivi d’Africa. Non sarà così per Camilla che ha generato una numerosa figliolanza. Mi piacerebbe sapere chi se ne occupa e che futuro avrà questo suo ultimo nato in cattività. Negli Anni Ottanta l’ippopotamo Pippo era la mascotte dei bambini associato alla vendita dei pannolini. Ricordo vagamente la canzoncina Pippo l’ippopotamo., mentre riemerge Pippo non lo sa, grande successo radiofonico degli Anni Quaranta, cantata dal Trio Lescano. Quel Pippo però non era un ippopotamo.

8 pensieri riguardo “Animali grandi e piccoli”

  1. Animali Animali a chi: E’ una trasmissione che protegge gli altri animali che non hanno la nostra intelligenza…Tutti gli animali, noi compresi, discendiamo da un antenato comune e da quel punto originario le linee evolutive si sono separate, accumulando adattamenti, priorità e vulnerabilità diverse. Pensandoci è un punto fondamentale: arriviamo dalla stessa origine evolutiva ma nel tempo ogni specie ha imboccato strade diverse, sviluppando priorità, punti di forza e vulnerabilità proprie… La cosa interessante è che questa diversificazione non è casuale: è il risultato di milioni di anni di adattamenti, pressioni ambientali e scelte evolutive, come la mia che sono ad immagine e somiglianza di dio, pertanto non sono come voi animali… ivano

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      1. Mi intrometto. Noi Sapiens siamo soggetti a una evoluzione enorme del sistema neurologico, che provoca enormi guai. Mentre tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, che vivono sul nostro pianeta hanno come unico obiettivo la sopravvivenza, Sapiens invece può scegliere e usare la sua intelligenza per sopravvivere e quindi avere cura dell’ambiente, coltivare valori etici e morali, oppure pensare solo ai propri vantaggi, pur provvisori, e soddisfare la propria inesauribile sete di POTERE da ottenere con qualunque mezzo, la guerra in primis, e spazzando via ogni valore. Solo Sapiens sulla Terra si comporta così. Dice bene la Montalcini: noi siamo una devianza aberrante dei processi evolutivi. E così sia.

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      2. Ottima interpretazione che mi appaga. Ho sempre ammirato la Montalcini, anche per come scriveva. Ammiro pure la sua longevità. Grazie caro collega, buona vita a te!

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