Monte Grappa in versi

Mattinata festiva dedicata alla Poesia, nella cornice della bella Villa Marini-Rubelli di San Zenone. Sono una dei poeti del territorio della Biosfera Monte Grappa e partecipo alla seconda edizione della Rassegna con la poesia “Cime Innevate”. Apprezzo che non ci siano premi e vincitori, bensì persone che coltivano un hobby che non dona ricchezza, ma serenità e conforto. Vale per me e immagino sia altrettanto per la quarantina di poeti partecipanti come autori/lettori distribuiti tra san Zenone al mattino e Asolo al pomeriggio. Per me è l’occasione di incontrare Sisto e Mariuccia che vengono appositamente da Belluno, Gigliola, Manuel che fa i video, Lisa che legge e interpreta magistralmente la mia poesia e quella di Noè, impegnato in Arte e Natura a Cavaso del Tomba. La Rassegna gode del patrocinio di 22 Comuni da Altivole a Val Brenta. Il poeta più grande è Evaristo Borsato di Bassano del Grappa che dichiara di avere 83 anni – portati benissimo – mentre la più giovane è una ragazzina che legge la poesia per la nonna. Trovo rassicurante il contributo di autori di età differenti che coltivano l’arte poetica per contrastare l’invasione di schermi e “spento/acceso”, secondo le parole di Franco Berton nell’accattivante discorso di accoglienza. Venendo alla mia poesia, è nata osservando i rilievi del Massiccio del Grappa da casa al mattino, quando apro gli scuri. Spontaneo il pensiero ai giovani soldati che riposano lassù, protetti dal silenzio e dalla natura. Nel Sacrario militare di Cima Grappa riposano complessivamente 22.950 caduti della Prima Guerra Mondiale. Non si possono dimenticare le loro gesta e i valori di cui erano portatori, da iniettare nel chiasso quotidiano. Ecco il testo di CIME INNEVATE Le cime Innevate/dal sole irraggiate/mi sorprendono/quando apro gli scuri/di primo mattino./Qualcosa di divino/accade lassù/nell’immenso silenzio/mentre quaggiù/comincia la corsa./Sarebbe salutare/un ponte d’incontro/tra l’affanno quotidiano/e il messaggio di chi/parla senza parole./Ciò che mi duole/non è la distanza fisica/tra chi c’era e chi c’è/ma la sicumera di pensare/che loro con contino più.//

8 pensieri riguardo “Monte Grappa in versi”

  1. In una giornata di sole ,con tanta bella gente,in una location fantastica ,cosa c’è di meglio che immergersi nei versi di questi meravigliosi poeti? Un grazie a te Ada per avermi invitata e complimenti per la tua poesia ricca di emozioni .Un plauso anche a Noè per i suoi versi dedicati al padre .Buon pomeriggio!

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  2. Bella Bella molto sentita La Tua” Cime Innevate ” Come scrivi l’invasione di schemi di Spento e Acceso di Franco Berton é un’arte che sembra richiamare un contrasto o una dualità tipica della poesia e dell’arte in generale… La tensione tra Spento silenzio, vuoto, assenza e Acceso passione, fuoco, vita; una figura che unisce termini contraddittori per creare un effetto espressivo come “ghiaccio ardente”… Monte Grappa: Per me visto da lontano ma sempre presente… Sui sassi il vento scrive nomi senza voce,spenta la guerra, accesa la memoria.Le croci bianche, piantate tra le rocce,tacciono il grido enorme che fu gloria…

    La nebbia sale, copre i volti nascosti,ma il silenzio è un fuoco che non si spegne:ogni nome è un lampo nei cuori dei vivi,ogni ombra un soldato che ancora veglia… ivano

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    1. Bella anche la tua poesia…le croci bianche, il grido che fu gloria, ogni nome un lampo nei cuori dei vivi…versi intensi che emozionano. Grazie altrettanto tuo contributo, sereno pomeriggio 🤝

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  3. Sono felice perché la bella giornata di sole ha fatto da cornice ad autori e lettori immersi nella natura tra bellezze architettoniche, al.paesaggio circostante che si è fuso con la poesia stimolando la curiosità del pubblico presente.

    Complimenti per la tua toccante poesia.

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