Oggi non faccio da mangiare e questa è già una soddisfazione per me che sono poco portata per i fornelli. Sarò a pranzo con le mie cugine Giuliana, Luisa, Morena, Lucia, gentilmente accompagnate dal cugino Loris Cusin. Il motivo è da rintracciare nell’albero genealogico e nella produzione artistica della defunta zia Maria Cusin (Orsago, 24.01.1916 – 11.03.2005), sorella di mio padre Arcangelo (Orsago, 16.08.1922 – Possagno, 2.04.1981) Riceverò dei quadri della zia che aggiungerò a quelli già in mio possesso. Il passaggio di mano mi emoziona, sia perché ho conosciuto la persona, sia perché nutro molta ammirazione per chi investe nell’arte. Maria Cusin lavorava alle Poste, era nubile e trasferiva le sue emozioni in molte tele dove prevalgono ritratti femminili. L’anno dopo la sua morte, il primo novembre 2006, la professoressa Lorena Gava ha inaugurato la Mostra Antologica delle sue opere, che ammirai insieme con mia mamma e mio cugino Camillo. Insomma, una parente artista che mi fa visita attraverso le sue opere. La mia ‘arte’ abita tra le parole che uso per ‘ritrarre’ brevemente le cugine. Giuliana ha ereditato l’attitudine a dipingere; Luisa ama i fiori ed è la prima che invia i saluti al mattino; Lucia ha creato il gruppo su WhatsApp e tiene i contatti, Morena è una specialista nel fare torte, mentre Loris ha una lungo esperienza nella coltivazione di funghi champignon. Peccato che abitino a una settantina di chilometri che per me, miope forte e invecchiata rappresentano una lunga distanza. Comunque oggi, penultimo giorno di Ottobre si fa festa!

Che bello ritrovare i cugini ,( quello che a me manca) e condividere un pranzo assieme ,raccontandoci aneddoti del tempo passato.
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Grazie, Lucia! Tu però hai sorelle e fratello! 👋
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L’arte che dà un senso di superiorità nella vita quotidiana non è quella che ci fa sentire migliori degli altri, ma quella che ci eleva interiormente, è come per me quando alla sera guardo le nuvole, mi fa proprio volare… L’arte mi rende superiori non perché mi pone sopra gli altri; assolutamente, anche perchè mi manca molto, ma perché mi aiuta a vedere più in profondità dentro me stesso, il mondo e la bellezza nascosta nelle cose di ogni giorno… L’arte è un dono che ci solleva per un momento dalla fretta del vivere, permettendoci di sentire che ogni foglia, ogni volto, ogni sorriso, un giro di valzer e ogni istante custodiscono qualcosa di infinito… ivano
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Molto bella la chiusura. Arte terapeutica per conoscere se stessi e vedere in profondità va benissimo. Grazie, ciao 🤝
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E’ un momento speciale ritrovarsi tra cugini dopo tanto tempo, scoprire che nonostante la distanza e i percorsi diversi, certi legami restano immutati e non è cambiato nulla.
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