San Luca, patrono degli artisti

Oggi, 18 Ottobre la chiesa ricorda San Luca evangelista, protettore di pittori, scultori, artisti in generale, scrittori, medici e chirurghi. Egli stesso era un medico originario di Antiochia di Siria dove visse tra il 9 d.C. e il 93 d.C. Compagno di viaggio e collaboratore di San Paolo durante le sue missioni, gli vengono attribuiti diversi ritratti della Madonna con il Bambino ed altri soggetti sacri. Quindi lo ritengo protettore mio, degli amici artisti e degli artisti in generale, qualunque sia la loro forma espressiva. A Treviso si tengono le Antiche Fiere di San Luca in Prato Fiera che si concluderanno con lo spettacolo pirotecnico di sabato 24 c.m. alle ore 22.30. In molte località d’Italia e d’Europa oggi si festeggia il santo, le cui spoglie sono custodite nella Basilicata di Santa Giustina a Padova. Nell’iconografia cristiana è spesso raffigurato con un bue accanto e, non di rado con gli strumenti del pittore (pennelli e tavolozza). Il bue simboleggia il sacrificio di Gesù e la sua natura sacerdotale, oltre che la pazienza e la perseveranza necessarie per portare avanti la predicazione e il lavoro dell’evangelista. Autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, gli vengono attribuite le seguenti frasi: “Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi” e “La vita di un uomo non consiste nell’abbondanza dei suoi averi”, o ancora “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”, “Dai e ti sarà dato”, da raccomandare ai politici guerrafondai, bramosi di mettere le mani sul gas , petrolio e altre materie prime altrui. Buon onomastico a chi si chiama Luca e che il santo sia indulgente su chiunque si pone sotto la sua protezione.

6 pensieri riguardo “San Luca, patrono degli artisti”

  1. E’ bellissimo quello che scrivi: Però scusa la mia visione; mi diventa difficile pensare alla sicurezza di quello che scrivi basata duemiladuecento anni fà… Non possiamo essere sicuri in senso moderno di ciò che si dice su San Luca perché le informazioni sulla sua vita (come le date 9 d.C.–93 d.C.) derivano da tradizioni antiche, testi cristiani e ricostruzioni storiche a volte immaginarie, basate sulla Fede, che anch’essa è immaginaria, non da documenti biografici contemporanei… Ma allora entra in gioco qualcosa di profondamente umano la Speranza, il bisogno di credere che ciò che ci è stato trasmesso abbia un senso, un valore, una verità che va oltre la verifica scientifica concreta… Einstein ci insegna come funziona l’universo. La tradizione cristiana ci insegna come funziona il cuore umano…

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