Finalmente una bella storia

Tre amici ritrovano la fede nuziale persa da un turista irlandese nelle acque del fiume Lima in Garfagnana (Toscana) e volano a Dublino per restituirgliela. Avrebbero potuto spedirgliela, ma sono andati oltre, organizzando il viaggio per consegnarla di persona alla famiglia irlandese che era stata in vacanza in Toscana. Un esempio di altruismo lodevole, reso noto da Il Tirreno. Perdere l’anello nuziale è un evento che sul piano reale è solo un incidente materiale, ma che ha un sifnificato di cattivo auspicio nella tradizione popolare. Nel passato più remoto, la superstizione legava la perdita dell’anello a eventi luttuosi o alla separazione. Per i tre ragazzi è stato un atto di generosità che si è trasformato in una bella amicizia. Protagonisti della storia a lieto fine sono i trentenni Edoardo Poggi e Filippo Palagi e Nicola Malloggi di 35 anni. Vanno a fare il bagno e a cercare frescura nelle splendide acque del Lima. Qui conoscono la famiglia di Dublino in vacanza composta da Patrick Mohr, Joanne McHughe e le tre figlie adolescenti. Tutti fanno il bagno, durante il quale viene persa la fede nuziale. Un tentativo di recuperarla va a vuoto, causa l’alto fondale e la corrente. I giovani promettono di ritentare in altro momento. Così succede e con successo. Contattano la famiglia irlandese, nel mentre rientrata a Dublino. Decidono di portare il monile di persona e nasce un’amicizia senza frontiere. “Il momento più bello – raccontano i tre amici – è stato quando ci siamo abbracciati tutti insieme. Un’emozione fantastica, indescrivibile”. Sembra una storia da film, ricorda la trilogia dell’anello di Tolkien, invece è pura realtà. Finalmente una storia a lieto fine che sarà trasmessa da una delle radio di Dublino.

6 pensieri riguardo “Finalmente una bella storia”

  1. Che storia affascinante e suggestiva! Ha già in sé tutti gli ingredienti fondamentali di un racconto o di un film toccante: la leggerezza dell’età matura, il volo, il valore sentimentale e la nascita di un legame inaspettato… Quando si è giovani,che poi a quell’età ero già stanco d’impegni, si viaggia per scappare o per cercare se stessi… In età matura, accettare un’impresa surreale o poetica solo perché “non si ha niente da fare” dimostra saggezza, ironia e voglia di mettersi ancora in gioco… Accettare la missione dell’oggetto sentimentale diventa una sfida alla routine… ivano

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