Nobel a Anne Carson, stile ibrido

Bel tipo Anne Carson, Poetessa canadese nata a Toronto nel 1950, grecista, saggista e traduttrice di Sofocle. Quando le hanno comunicato la vittoria del Nobel per la Letteratura era nella sua casa islandese di Reykjavik, impegnata nella seguente attività: “Ascoltare il vento è esattamente quello che stavo facendo”. Sua anche l’opinione: “Gli svedesi sono pazzi”. A chi le chiedeva se questo premio – il 19esimo Nobel per la Letteratura conferito a una donna dal 1901 – avrà effetti sulla sua notorietà, ha risposto: “Da domani avrò un adesivo sulle copertine. Gli adesivi aiutano”. È la seconda canadese a vincere il Nobel dopo Alice Munro nel 2013. Ha scritto oltre una ventina di libri, tra cui Autobiografia del Rosso (Bompiani/La nave di Teseo) e La bellezza del mondo (La Tartaruga). È molto legata all’Italia, conosce Leopardi, Umberto Saba, Antonioni e Monica Vitti. L’Accademia svedese l’ha scelta perché “maestra nel trasportare la potenza del mito nella contemporaneità attraverso i suoi testi che fondono prosa e versi, cultura alta e pop”, dando vita a nuove forme per la letteratura contemporanea. Sul premio assegnato alla poesia dice: “Probabilmente oggi è più utile della.prosa perché è più veloce, e tutti vanno di fretta: penso che sia un bene perché è breve. Tranne Omero. Omero non è breve”. Colpita dal Parkinson, non ne ha fatto mistero. Nel 2024 lo ha annunciato pubblicamente con un toccante saggio, lamentando che la malattia le ha cambiato la calligrafia. “È difficile la vergogna che si prova a scrivere male, una brutta calligrafia è sgradevole”. Da tenere presente. .

5 pensieri riguardo “Nobel a Anne Carson, stile ibrido”

  1. Non la conosco Anne Carson, ma da come la descrivi è un personaggio speciale come lo sono tutti gli scrittori… Ho appena ordinato su Amazon due libri: 1) Il Cammino Verso la Felicità con sottotitolo, la divina commedia raccontata a mio figlio di Paolo Pellegrini immagini di Fabiano Fiorin e 2) Il Racconto dell’Ancella il primo volume che è La distopia femminista di Margaret Atwood ; è ambientato in un regime totalitario e teocratico che priva le donne di qualsiasi potere… Molti sostengono che sia una lettura di vitale importanza nell’era di Trump, forse anche più preveggente… Leggere me lo dici Tu: ci avvantaggia perché protegge il cervello, riduce lo stress, migliora memoria e attenzione, aumenta empatia e benessere mentale, e contrasta il declino cognitivo. Questi effetti sono miracolosi… Devo andare Inizia la seconda lezione di “Università Per La Terza Età” Ma d’altronde non siamo vecchi ma diversamente anziani 👌

    Piace a 1 persona

    1. Bravo, fai tutto quello che serve a un diversamente giovane per stare bene nel corpo e nella mente! I vantaggi li conosci. In più aggiungi che fai girare l’economia e fai contenti i librai! Ottimo investimento! 💪😃🌻👋

      "Mi piace"

Rispondi