È mancato a 86 anni Francesco Guccini, cantautore, scrittore e attore italiano, nato a Modena il 14 giugno 1940. Con un suo brano ho lavorato a scuola, una quarantina d’anni fa durante le ore in compresenza con il collega di Educazione musicale. Si tratta del testo “Un vecchio e un bambino”, uscito nel 1972 all’interno dell’album Radici. Premetto che allora non ero una sua fan. In breve entrò nelle mie grazie per l’intensità espressa attraverso le parole, in perfetto connubio con la voce. Infatti Guccini ne è autore e interprete. Il testo riflette sulla distruzione della natura causata dall’uomo e sul passaggio di consegne tra generazioni. Canzone considerata tra i grandi classici, insieme con La locomotiva e Canzone per un’amica. Tornando al testo, si tratta di sette strofe, ognuna di quattro versi con rima, di cui riporto l’inizio, lasciando al lettore il piacere di rivedere integralmente il tutto. Un vecchio e un bambino si presero per mano/e andarono insieme incontro alla sera,/la polvere rossa si alzava lontano/e il sole brillava di luce non vera;/l’immensa pianura sembrava arrivare/fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare/e tutto d’intorno non c’era nessuno,/solo il tetro contorno di torri di fumo… L’ultimo verso è messo in bocca al bambino che chiede al vecchio: Mi piacciono le fiabe, raccontane altre. Infatti, in maniera poetica è raccontata la fine del mondo contadino. Guccini ha fatto anche l’insegnante e credo che abbia lasciato il segno tra i suoi allievi. Ha insegnato per vent’anni lingua italiana agli studenti americani del Dickinson College a Bologna. Mi sarebbe piaciuto averlo come collega, ma di fatto il suo talento mi è servito, agli esordi del mio lavoro di insegnante. La sua poesia continua a nutrire il mio benessere. .

Francesco Guccini In pratica ha descritto con la poesia Come funziona la realtà anche senza conoscere la fisica quantistica cosa che adesso fa parte del nostro vivere… Credo che ci vorrebbe più coscienza ma il nostro cervello non è sufficiente per spiegare la coscienza pertanto è sempre presente il cambiamento spinto dalla necessità materiale… ivano
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La poesia è un bene di cui si nutrono gli artisti e chi ha l’animo sensibile (alla faccia della quantistica che mi sta antipatica). Comunque c’è spazio per tutti, buon tutto! 💪
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Descrivi artista ??? L’artista non è solo chi crea un’opera d’arte figurativa o musicale, ma chiunque utilizzi la sensibilità, l’intuito e il pensiero per esplorare la natura umana e i misteri del cosmo… Artista… ivano
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Giusto
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la poesia nutre l’animo. Quella di Guccini l’accompagna al cammino.
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Poesia e musica è un ottimo binomio. Grazie, ciao 👋
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Riconosco a Guccini che le sue canzoni erano pura poesia!!!
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Convengo! 🤝
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Proprio così
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Guardare le stelle, formulare leggi matematiche per descrivere la materia o comprendere il tempo richiede una grandissima immaginazione visionaria. Molti grandi fisici e astronomi hanno descritto la ricerca scientifica come una forma superiore di contemplazione estetica… Cioè Artisti… ivano
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Prendo atto della tua visione, piuttosto distante dalla mia. Ma ribadisco: c’è spazio per tutti e tutte le idee! 😀
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