Penultima domenica di settembre. La mattinata promette bene. Con la fida Lucia vado a vedere la mostra “Impressioni di Settembre” alla Villa di Maser, altrimenti nota come Villa Barbaro, opera di Andrea Palladio, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1996. L’accogliente dimora si merita un post a parte, ma oggi protagoniste della mostra sono: pittura, scultura, fotografia e poesia, attraverso forme, colori e scatti en plein air. Nel mio piccolo, coltivo la scrittura, perciò mi trattengo subito con Marino D’Isep, autore di racconti e di poesie raccolti in Ogni suo desiderio e in Orme. Lo accomoagna il figlio 32enne che gli fa anche da spalla, cosa che apprezzo molto e che non è scontata (mio figlio non legge ciò che scrivo e un po’ mi dispiace). Nella barchessa sono distribuiti dipinti di vari artisti, comprese le sette tele di Noè Zardo che identifico subito. Superato per ora lo stile figurativo, il mio amico pittore si esprime con l’astrattismo fatato, un genere che non mi è facile spiegare, ma che in sé concentra la fantasia e il sogno, chiavi d’indagine offerte allo spettatore per ‘abitare’ l’opera. Siccome non si vive di solo spirito, tra le tele colorate Noè spiega la genesi di quella dai tratti violacei che immagina come potenziale etichetta di una bottiglia di buon vino. La visita si sposta sule opere di Walter Binotto, “fotografo per passione e non di professione”, per sua stessa definizione. Le foto di animali, posizionate sui cavalletti fanno pensare a dei quadri, più che a delle fotografie. Mi porterei a casa quella del gufo (o barbgianni), se avessi lo spazio per ospitarla. Ma sono attraenti anche altri soggetti immortalati, come l’aurora boreale. Dopo un’ora circa di pellegrinaggio artistico, scopro il negozio interno con vari souvenir. Impossibile ignorarlo, la visita proseguirà dopo con gli altri meritevoli artisti, compresi il pittore paesaggista Daniele Signor e Renato Zanini, pittore, scultore e organizzatore dell’evento. Entro ed acquisto una t-shirt gialla con l’originale scritta Villa di Maser 1550 Andrea Palladio Paolo Veronese Alessandro Vittoria. Lucia fa altrettanto, ma opta per il verde. In fondo, indossare l’arte è un modo per viverla.

all’ombra di quella villa è nata mia madre.
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Cara Ada,bella mattinata quella di ieri in tua compagnia ,per ammirare l’ arte in varie tecniche come tu ben hai spiegato e in un contesto così delizioso come villa Barbaro a Maser!!Queste sono le visite che mi piace fare,xché ti arricchiscono l’ anima di bellezza.Grazie a tutti gli artisti!!!
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