La settimana si apre con una bella notizia che sento per televisione, confermata dall’articolo di Alfio Sciacca sul Corriere della Sera che leggo al bar: Ritrovate le sorelline scomparse Erano a Formia a casa di una zia materna. Alisya e Sarah,16 e 12 anni, sparite due settimane fa dalla Casa famiglia che le ospitava, a Civitella Alfedena, in Abruzzo sono state ritrovate, sane e salve a circa cento chilometri di distanza a Formia, in provincia di Latina “Pare poco distante da un’abitazione della madre delle ragazzine, Valentina Dacunto” che le piangeva morte. Storia di una famiglia disfunzionale, per fortuna conclusasi non in maniera tragica, grazie ai carabinieri del Ros e a quanti – tanti – hanno collaborato alle ricerche, compreso il giovane fidanzato di Alisya. Un sospiro di sollievo per le sorelle che si trovano ora in una struttura protetta. La madre, il suo compagno e il nonno sono in carcere, grazie al lavoro degli inquirenti. Sposto l’attenzione sulle sorelle che mi auguro legatissime, almeno per compensare le controversie tra i genitori, privati entrambi della potestà genitoriale, di recente restituita al padre Stefano Di Giacinto che “Per la forte emozione è finito in ospedale… ed ha pianto per la fine di un incubo”. Mi auguro che questa vicenda faccia riflettere soprattutto gli adulti, imparentati e non che antepongono i loro problemi personali al legittimo bisogno di riferimenti stabili, dentro e fuori le mura domestiche. La stabilizzazione affettiva presume un lungo processo. Ma le vittime di questo scontro familiare hanno il tempo dalla loro parte. La comunità farà il resto.

I figli li abbiamo procreati noi e non dio ma non sono nostri… Assolutamente non sono di nostra proprietà, anno assolutamente la loro personalità e lontana dalla nostra, in quanto vivono una realtà diversa da quella che siamo cresciuti; la separazione dei genitori, poi, è un evento che segna profondamente i figli, indipendentemente dall’età, e questo lo conosco benissimo, per fortuna non sono stati coinvolti nella separazione perchè lei si è molto ammalata e non c’è stata questa variante ma ne hanno sofferto molto, l’unica cosa che ho provato fare è stata la comunicazione e la mia presenza ma soprattutto la stabilità affettiva… Quelle due bambine entrambe portate via da ambo i genitori sicuramente hanno vissuto e vivono un’infanzia con un buco affettivo enorme che le coinvolgerà per tutta la loro vita, spero tanto che imparino ad amare e dare alla loro discendenza quello che non hanno ottenuto loro, anche se non lo vedo facile… Non è che le famiglie siano “peggiori” di una volta, ma sono diverse. E come tutte le cose che cambiano, portano con sé nuove opportunità e nuove complessità… La famiglia dovrebbe restare un punto di riferimento per i figli, purtroppo la struttura famigliare ha cambiati i valori e i ruoli, non ci sono più gli uomini e nemmeno le donne di una volta… ivano
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La chiusura del tuo commento mette il dito nella piaga, per così dire: non ci sono più gli uomini e nemmeno le donne di una volta, le famiglie sono diverse e poco/nulla influenti. Spero che le due sorelle contese trovino accoglienti nidi compensativi. Grazie del contributo, attento al solleone! (rinuncio alla palestra finché fa troppo caldo), ciao 👋
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La madre sapeva tutto e ha taciuto x 15 giorni! Povere figlie ! Speriamo che il futuro sia più roseo dell’ oggi!!
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