“Vedove nere” in Russia

Durante il telegiornale, ieri ho sentito una notizia che vorrei tanto fosse una bufala: donne sposano soldati single per ottenere soldi dopo la loro morte. Succede spesso in Russia dove cresce l’allarme per le cosiddette “vedove nere”, donne che ingannano soldati vulnerabili, con matrimoni fittizzi, prima che vadano al fronte. Data l’alta probabilità che il coniuge non sopravviva, l’obiettivo è di incassare l’indennità di morte. Le somme possono arrivare fino a 13 milioni di rubli (circa 160.000 dollari). Economia della morte generata dalla guerra che va oltre il matrimonio d’interesse. Sembrano gli ingredienti per un romanzo noir, invece è la realtà, se il fenomeno delle “vedove nere” si sta diffondendo sempre di più, raggiungendo “proporzioni gravi”. Considerato che la Russia è in guerra con l’Ucraina da oltre quattro anni e mezzo (dal 24 febbraio 2022) e immaginando quanti soldati russi siano nel mentre morti, suppongo che siano state elargite un’infinità di indennità milionarie alle famiglie dei militari russi caduti in guerra. È evidente che i sentimenti non c’entrano nulla. È una constatazione amara degli effetti della guerra su chi sopravvive alla morte sul campo. D’altronde il male genera altro male, come l’imbroglio e la svendita dei sentimenti. Ho sentito che una donna era riuscita ad intrappolare diversi soldati con questa malsana tecnica. Vorrei essere contraddetta e ritenere la notizia una macchinazione giornalistica. Al momento mi fanno pena le vittime al fronte e quasi altrettanto le “vedove nere”. In ambiti scientifico, la vedova nera è un ragno considerato molto velenoso. La femmina adulta mangia il maschio dopo l’accoppiamento. In senso figurato, indica una donna fatale e pericolosa che porta alla rovina o alla morte. Pace!

2 pensieri riguardo ““Vedove nere” in Russia”

  1. Mi fa star male solo pensare che usino la morte per denaro, ma non la morte naturale ma la morte di un giovane che sta combattendo contro altri esseri come lui e quasi sempre se fosse libero di decidere non lo farebbe mai… Quanto la natura umana è così spaventosa, in questo caso le care donne che vanno calcolate meglio degli uomini… La capacità di compiere azioni spaventose o puramente che portano al massimo interesse, anche di fronte alla morte credo che possa derivare da un intricato mix di fattori psicologici, sociali ed evolutivi, specialmente in Russia luogo che ho un po conosciuto dove la povertà la fa da base e la libertà è molto limitata sempre che non appartieni al partito… ivano

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