Presente e Passato

Chiamatelo pure vintage. A me piace tornare a usare oggetti del passato, ci ho pure scritto il breve romanzo “Tempo che torna”, presentato lo scorso settembre, con in copertina il bel dipinto intitolato “Sguardo antico”, del mio amico Noè Zardo. Ho recuperato un piccolo registratore usato per le mie interviste da corrispondente di zona del Gazzettino risalenti a vari decenni fa, con l’intenzione di servirmene per raccogliere testimonianze utili al romanzo che sto scrivendo. Scopro che l’oggetto non è in forma, qualcosa si è rotto. Contatto Manuel, prezioso factotum, che non si stupisce e si offre di aggiustarlo. Detto, fatto! Finalmente posso sentire quello che era stato registrato nella facciata A della micro cassetta: una lezione in classe di circa trent’anni fa, una interrogazione collettiva di Geografia, su Spagna, Portogallo, Cipro e Grecia rivolta a quattro miei studenti… suppongo ora padri o madri di famiglia, con figli alle medie in tempo di dad (didattica a distanza). Ammetto che è stato emozionante: mi sono sentita grintosa, a momenti anche spiritosa. Richiamo chi fa confusione dal posto e mi scappa spesso di dire OK, che riconosco mio intercalare. Nelle soffitte polverose e nelle cantine, come è capitato a me, possono nascondersi tesori, anche materiali talvolta. Nel mio caso, si tratta di un incontro col passato che mi consente di fare una riflessione ed un confronto costruttivo col mio vissuto, per ottimizzare il presente che si trasformerà in passato domani. Certo ci vuole la chiave giusta, per non farsi travolgere dalla nostalgia e neppure dal negazionismo di ciò che era considerato valore. La via di mezzo, insomma, così come l’avevano già identificata gli antichi Latini: uno sguardo antico sui tempi odierni.

2 pensieri riguardo “Presente e Passato”

  1. È sempre emozionante trovare un oggetto che ci riporta al passato,anche io giorni fa’ ho trovato la collana di mamma che avevo dimenticato in un cassetto.Non sapendo che pietre fossero ,gli ho fatto una foto e ho chiesto ad Adriana ,che pietre fossero e lei prontamente mi ha scritto che poteva essere una collana di pietre corniolo ,sì hanno lo stesso nome della pianta ,ma invece sono pietre di origine vulcanica del Brasile!!! Infatti l” unica cosa che sapevo era la provenienza .Questo ha risvegliato in me vecchi ricordi a me cari!!!!! Grazie Adriana per il consulto.🤝🤝🤝

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    1. Gli oggetti hanno una loro “anima” che ci contatta, se ci mettiamo in ascolto. Del resto siamo anche frutto del nostro passato… pur vivendo proiettati verso il futuro, mantenendo i piedi per terra! Oggi la “lezione” ha il colore… dell’antico con cuore vibrante! Ciao Lucia, buon caldo pomeriggio…

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