Emma, una vita in prima linea

Addio a Emma Bonino, una delle politiche italiane più conosciute, leader del Partito Radicale, battagliera dentro e fuori le istituzioni. Una donna tenace, sempre in prima linea per i diritti delle donne, l’autodeterminazione, i diritti umani universali e la laicità dello Stato. Ricoverata in terapia intensiva per problemi respiratori, è morta ieri a Roma, all’età di 78 anni, dopo aver combattuto contro il cancro al polmone sinistro che l’aveva colpita nel Gennaio 2015. Risale a quel periodo l’uso del turbante per coprire la perdita dei capelli a causa delle cure oncologiche. Di fatto era diventato un suo segno distintivo, vario e colorato. Non sapevo che avesse avuto in affido due bambine, Rugiada e Aurora, figlie di due donne diverse che per circa quattro anni vissero con lei, chiamandola mamma. “Mi hanno fatto sentire buona, utile, necessaria”. Il suo animo era grande, quanto la sua passione politica. La trovavo ‘vera’, nel senso che era coerente tra il dire e il fare, anche se non condividevo tutto il suo pensiero. Il legame ideologico con Pannella, a suo tempo mi aveva affascinato. Oltre il credo politico, ammiravo la sua presenza senza trucchi, mettendoci sempre la faccia, una caratteristica apprezzata anche dagli avversari. A proposito di diversità – lei era atea – mi ha intenerito l’incontro in sedia a rotelle con Papa Francesco che andò a trovarla, nella sua casa di Roma, quasi due anni fa. Due grandi tanto diversi eppure così vicini, “Più credente di tanti cristiani, un esempio di libertà e di resistenza”. L’incontro storico con Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II in Vaticano risale al 13 febbraio 1986, con oggetto la malnutrizione e lo sterminio per fame nel mondo. I funerali di Stato martedì in Campidoglio, alle 12.30

7 pensieri riguardo “Emma, una vita in prima linea”

  1. Ti devo confessare una cosa Ada ,quando ero giovane ricordo di aver votato il suo partito pur non condividendo del tutto le sue idee ,ma aprezzavo la sua tenacia in politica assieme al suo compagno Pannella!!

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  2. Indubbiamente era una combattente per le sue idee per la sua visione di giustizia verso le donne in particolare e il mondo in generale… L’ambiente politico che frequentava non era certo facile, bisognava avere capacità, perseveranza e tanta pazienza e da quello che ricordo anche molti compromessi… Brava Emma la nostra Giovanna D’Arco… ivano

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