Il cervello, questo sconosciuto 🧠

Sono annichilita dalla morte di Lorena Isceri, 45 anni, gettata dall’ex da un cavalcavia giovedì 3 settembre, dopo averla rapita e chiusa nel bagagliaio. La cosa che mi turba profondamente è sentire che Federico Vella, il suo ex è assassino, era in cura psichiatrica da 15 anni (pare visto due volte negli ultimi due anni). Con un tempismo tardivo, prima di buttarsi dal cavalcavia ha scritto alla madre di lei “Tua figlia è morta”, alla sua “Ho combinato un casino”, sui social “Addio a tutti”. Lorena era di Squinzano, nel Salento dove parecchi anni fa fui ospite della mia amica Liliana. Un posto così bello, per un funerale tanto acerbo e crudele, oggi alle 17, nella chiesa di Maria Regina. Un doppio filo mi lega a questo dramma: ho trascorso delle belle giornate a Squinzano; troppe morti precoci costellano la mia vita, anche se per suicidio e non omicidio. Non bastano le dita di una mano, per contenerle tutte. Penso alle vittime e ai familiari delle vittime. Dopodiché mi interrogo sul cervello. Durante il programma pomeridiano Diario del giorno, un ospite – presumo specialista – ha fatto vedere un modellino di cervello, dicendo che è la cosa più importante che abbiamo, invitando ad averne cura. Parole sante. Ho l’impressione che ci sia ancora molta strada da fare per comprendere il funzionamento dell’organo principale del sistema nervoso che controlla pensieri, emozioni, movimenti e funzioni vitali del corpo. Chiamato materia grigia, mente, testa, intelletto rappresenta il 2 % del peso corporeo, eppure consuma circa il 20 % dell’ossigeno e dell’energia totale. Produce abbastanza elettricità da accendere una piccola lampadina, pesa circa 1300 grammi e ha una consistenza morbida simile a un budino, paragone che addolcisce il tutto. Se struttura e aree sono note, sfugge il comportamento insano di certi soggetti che commettono violenza contro se stessi e gli altri (anche se in cura psichiatrica).

5 pensieri riguardo “Il cervello, questo sconosciuto 🧠”

  1. Cara Ada ,la mente umana per quanto la si studi sarà sempre incomprensibile ,però 2 sole visite sono poche .Il paziente doveva essere controllato più spesso,secondo la mia umile esperienza.

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    1. Sono d’accordo con te… ma bisogna vedere se il paziente collaborava e come. Certo gli specialisti non hanno la sfera di cristallo e il paziente talvolta non collabora, o peggio confonde! 😔

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  2. Era in cura psichiatrica da parecchio tempo; cioè non riusciva a ragionare con lucidità, gente normalmente piena di rabbia per tutto quello che le circonda… Non ho seguita molto la notizia, perché vedo i giornalisti che si aggrappano alle difficoltà umane estreme solo perché noi hominis ci interessiamo solo al dolore altrui e non alle cose belle e amorose e diamo loro la possibilità di vendere e vendere… Certo che se ha inviato una sms alla madre di lei per dirgli che “Tua Figlia è Morta” e alla sua “ho combinato un casino” e in più “addio a tutti” Non era poi del tutto matto come lo descrivono… Questa situazione che continua degli uomini che uccidono le loro donne è una pazzia che non conosco e non capisco, essendo io stesso un maschio, conoscendo le donne e avendo subito delle tristi cattiverie non mi passa nemmeno per la testa di usar loro violenza solo perché secondo i maschi pensano d’essere i proprietari… Sicuramente nasce tutto da dinamiche di potere, il controllo ma soprattutto la cultura patriarcale che adesso con il cambiamento delle donne diventa una fragilità maschile emotiva e non controllabile, quello che mi preoccupa è che è strutturale e bisogna iniziare dalle famiglie e dalle scuole… ivano

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