Potere della condivisione

Il male non guarda in faccia nessuno, nemmeno i politici ancorché giovani o quasi. Mi riferisco al 48enne Alessandro Di Battista, deputato M5S dal 2013 al 2018 e a Dario Franceschini, 67 anni, senatore del Pd e già ministro della Cultura. Alessandro Di Battista, ricoverato d’urgenza a L’Avana (Cuba), in seguito a un probabile aneurisma cerebrale, attende che i medici diano il via libera al trasporto in Italia con un velivolo messo a disposizione dall’Aeronautica. “Si parla di domani o dopodomani” leggo nell’articolo a pa. 11 del CORRIERE odierno. Sulle pagine dello stesso quotidiani, ieri Dario Franceschini ha confessato: “Ho il Parkinson ma non volevo parlarne per la vergogna. Non isolatevi, continuate a vivere”, dichiarazione che gli fa onore, considerato che quando lo seppe nel 2020 “è stata una botta tremenda”, come suppongo per chiunque abbia la notizia di una grave malattia. Il giornalista Vincenzo Mollica combatte con la malattia da più di un decennio. Ha espresso ammirazione per Franceschini, riconoscendo che “I giorni difficili ci sono, ma il dialogo porta speranza”. È quello che penso anch’io, pur nel rispetto di come ognuno decida di vivere momenti di fragilità, parlandone oppure comunicandolo. La scelta non deve essere facile. Franceschini ci ha messo sei anni e mi auguro che sia stato liberatorio. Il Parkinson è una patologia neurodegenertiva cronica e progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale, compromettendo soprattutto il controllo dei movimenti. Uno studio dell’Ateneo padovano per individuare le prime spie della malattia autorizza a sperare che “Si potranno sviluppare nuove cure”. Nel mentre è salutare parlarne e condividere.

4 pensieri riguardo “Potere della condivisione”

  1. Il dialogo, per noi esseri umani, è uno dei beni più potenti che abbiamo quando affrontiamo una malattia: nel mio caso non ho potuto approfittarne in quanto per un mese ero sepolto nel immenso buio… Il Trauma cranico non mi ha dato scelta e quando, per fortuna: l’otto per cento ce la fanno: sono riuscito a rientrare tra i vivi la mia mente era vuota come un piccolo appena nato… Successivamente il dialogo mi ha aiutato molto, nonostante la mia iniziale paura profonda verso tutti, mi ha addirittura modificato il corpo, la mente e guarito dalla malattia… Sicuramente il dialogo crea alleanza, forza e fiducia che è la più importante… Ma il valore eccezionale che ha la salute è senza confronto con niente, non ce lo ricordiamo mai !!! ivano

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  2. Penso che parlare della propria malattia, condividerla con gli altri sia un bene. Aiuta a sciogliere il.peso interiore, riduce il senso di solitudine, a lenire la sofferenza e la paur a della quotidianità.

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