Scienza e coscienza

Provo a combinare due titoli a carattere scientifico che leggo sul settimanale OGGI, sperando che mi venga in aiuto qualche esperto del settore che non è il mio. Il primo titolo pone un quesito: “Lo scioglimento dei ghiacciai libererà virus e batteri di migliaia di anni fa?” cui risponde il ricercatore Maurizio Azzaro, sostenendo che trattasi di un’ipotesi reale, ma remota. “L’obiettivo è studiare l’archivio microbico del passato, e reperire nuove risorse genetiche. Queste ultime potrebbero trovare applicazione nelle biotecnologie e in diversi settori industriali, tra cui quello farmaceutico”. Giusto ieri ho postato la foto del ghiacciaio inviatami da Manuel, stupendomi dell’assenza di ghiaccio. Sarebbe gradito un intervento esplicativo. Il secondo testo è il servizio della divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, introdotto dal titolo: “Antibiotici inutili? C’è un rimedio”. Noto ora che entrambi gli scritti interrogano il lettore, in genere poco introdotto alla Scienza. Per quanto ne capisco, la strada per arrivare a un farmaco è lunga. Qualche ricerca con l’intelligenza artificiale sembra essere promettente “Ancora una volta è chiaro che le nuove tecnologie possono cambiarci la vita in meglio, ma il loro utilizzo va attentamente sorvegliato”. Quindi Scienza e Prudenza devono andare a braccetto. Intravedo il richiamo alla Aurea mediocritas di Orazio, famoso poeta dell’età augustea (Venosa, 8 dicembre 65 a.C. – Roma, 27 novembre 8 a.C.), autore delle Odi/Carmina, delle Satire/Sermones, delle Epistole/Lettere in versi e degli Epodi/poesia di ispirazione polemica e aggressiva. Magari la risposta sta nella combinazione delle varie scienze, sotto il controllo dell’intelligenza umana. Chi vivrà vedrà!

6 pensieri riguardo “Scienza e coscienza”

  1. E’ da moto tempo che i ghiacciai si stanno sciogliendo, ne deduco che avremmo già avuto a che fare con virus sconosciuti del tempo che fù… Per quanto riguarda gli antibiotici inutili, anche quà dipende da come li usiamo e quanto li usiamo, lo hanno sempre detto che vanno presi solo se sono necessari altrimenti il nostro corpo, meglio i batteri si adeguano e diventano resistenti… Il problema non è il farmaco in se ma l’uso che si fa, non si possono prendere per raffreddore, influenza o mal di gola è chiaro che batteri si abituino ad attaccarci… Mamma mia stiamo diventando pericolosi per noi stessi, in particolare le mamme per i bambini… Quello che mi spaventa è il cambiamento climatico, quello si se continua così veloce ci toglie da questo pianeta… ivano

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    1. Noi ce ne andremo prima del peggio, immagino. Il futuro mi appare molto nuvoloso, non in senso climatico. Però anche nel passato ci sono state età tremende, devastate da guerre, attentati, migrazioni, persecuzioni… meglio considerare il bicchiere mezzo pieno e incrociare le dita. Grazie, buon pomeriggio 💪

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