Da qualche giorno leggo di un attrito tra i sindaci dell’Alta Marca, riguardo cartelli stradali che avvertono di bambini che giocano in strada. Stamattina sul quotidiano IL GAZZETTINO mi soffermo sull’articolo: Cartelli e bambini, scoppia lo scontro sul gioco in strada, che vede divisi i sindaci e l’opinione pubblica sul tema della sicurezza stradale e del diritto al gioco. Tutto è partito dall’iniziativa del sindaco di Farra di Soligo Mattia Perencin di fare installare cartelli che invitano gli automobilisti a rallentare perché “I bambini giocano ancora per strada”. Vero che la prudenza non è mai troppa, ma non mi risulta che la strada – per quanto secondaria o periferica – sia da considerarsi luogo per giocare. Non mi considero una “bacchettona” ma mi è capitato tempo fa di prendere posizione al riguardo. Davanti al mio cancello dei ragazzini giocavano a pallone che più volte finiva dentro la mia proprietà, con richiesta di restituirglielo. Una, due, tre volte… finché mi sono scocciata e ho affisso un cartello con scritto Vietato Giocare a Palla davanti al Cancello di entrata e uscita con l’auto. La cosa che mi ha sconcertata è stata la reazione dell’agente di polizia locale contattato, di media età che seraficamente ha confidato che anche lui da ragazzino giocava in strada e che Via dei tigli dove abito non è trafficata. Di recente sono stati affissi dei divieti di sosta, col buon senso da estendere anche al divieto di giocare in strada. Abito a Castelcucco dal 2000. Da allora molte cose sono cambiate, anche a livello di urbanizzazione. Ci sto bene, ma non vorrei che il rispetto del codice stradale variasse in rapporto alle vie. Inoltre esiste il campo sportivo e altre zone idonee per giocare. Non solo a calcio. E meno male che nel recente Campionato Europeo di Ginnastica Artistica di Zagabria abbiamo potuto applaudire parecchi giovani atleti azzurri in differenti discipline.

discutibile giocare a palla in strada…
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Appunto, molto discutibile! Grazie, ciao 👋
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Secondo me ,non sono più tempi per giocare in strada ,vuoi mettere ora col traffico che c’è, rispetto a una volta ? È tanto più pericoloso e quindi dico ai ragazzi che se vogliono giocare vadano in posti più sicuri.
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Brava Lucia, il tuo equilibrio nel confrontare ieri e oggi mi convince. Grazie, ciao 🤝
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La strada è fatta esclusivamente solo per mezzi e persone che circolano e non certo per giocarci in particolare per i bambini… Ho visti dei segnali che indicano di diminuire la velocità per chi transita per il fatto che siamo vicino alle scuole o in centro abitato ma mai che ci sono i bambini che giocano… Purtroppo per i bambini non ci sono più i cortili privati ma sicuramente qualche parco e qualche campo da gioco… Credo che il sindaco intendesse soprattutto che i bambini non giocano più in compagnia, tra gruppi, ma sono quasi esclusivamente impegnati con i smartphone… Ha ragione anche il sindaco, gli converrebbe istituire una piazza solo per bambini con qualche gioco e inventarsi qualche manifestazione tipo clown o percorsi in bici o monopattini o magari skateboard… ivano
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Interessanti le tue proposte, magari saranno utili al sindaco! Il benessere con una mano dà e con l’altra toglie, non si può tornare indietro. Tra l’altro, mi pare che in Italia le macchine abbondino e succede che chi guida non sia sempre ‘lucido’. I bambini si adattano prima dei grandi ai cambiamenti, se gli vengono spiegate cause ed effetti delle restrizioni. Anacronistico provare a tornare indietro…
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Ho fatto presente più volte al sindaco la situazione che si protrae da tempo nella piazza davanti a casa mia e tu Ada lo sai benissimo, ora è diventata insopportabile.Gruppi di ragazzi extracomunitari giocano a pallone dal pomeriggio a notte inoltrata ma non essendo la piazza ideata a tale scopo, non recintata esiste seriamente il pericolo per la sicurezza di loro stessi e di coloro che transitano in auto, moto o bicicletta perché il.pallone finisce sempre in strada e l’uscita di corsa dei ragazzi per riprenderlo è un serio pericolo di incidenti. A questo si aggiungono le urla, parolacce e bestemmie. Non si curano minimamente delle persone che riposano e il rispetto del silenzio. Ci sono in paese i campi appositi per il gioco del calcio. Vorrei che la piazza tornasse ad essere il.luogo tranquillo tanto descritto il giorno dell’inaugurazione
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