Un bellissimo CIAO

Giornata di lutto cittadino ieri a Milano, per le esequie di don Antonio Mazzi, morto a 96 anni venerdì. Il sindaco Beppe Sala intende appoggiare la richiesta di alcuni consiglieri di iscriverlo al Famedio. Dal latino fame aedes (tempio della fama) è situato all’ingresso principale del Cimitero Monumentale dedicato ai cittadini milanesi, o legati a Milano più illustri e benemeriti. Alessandro Manzoni, il primo a essere tumulato nel 1883. Risultano iscritti 14 cittadini benemeriti tra cui Carla Fracci, Giorgio Gaber, Alda Merini… Giorgio Armani credo sia l’ultimo in ordine di tempo. Nessun dubbio che il “prete matto” – così si definiva – se lo meriti. Due momenti del funerale mi hanno emozionato: vedere il girasole sopra la semplice bara di legno chiaro e il suo testamento spirituale, la preghiera del Ciao. Il girasole è anche il logo che uso nel mio blog verbameaada.com, scelto per il colore e per l’attitudine di seguire il sole. Trovo un’affinità tra il volto rotondo e sorridente del prete e il dinamico fiore. L’altro aggancio me lo offre il volantino distribuito davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio con il suo saluto finale che trovo struggente e poetico. In un breve video, don Mazzi considera la poesia e l’arte strumenti di salvezza, ‘armi’ che ha saputo usare per una moltitudine di persone in oltre quarant’anni di servizio. Questo il suo messaggio universale: “Ciao è leggero come un bacio . Il ciao è dolce come un cioccolatino. Il ciao è fraterno come un abbraccio. Il ciao è travolgente come un sorriso. Il ciao: è tutto è niente è italiano è universale è familiare è maschile è femminile è singolare è plurale è laico è religioso. Il ciao lo voglio scritto sulla mia tomba perché dice, con quattro parole, chi sono, cosa ho fatto e cosa farò. Signore, ciao!” . 🌻

6 pensieri riguardo “Un bellissimo CIAO”

  1. Che prete e che uomo don Mazzi !! Si merita questo riconoscimento ,lui veronese di nascita e milanese x scelta e meriti umanitari..Ora sei nella pace divina !! Ciao don!!

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  2. Don Antonio, ci sono persone che non passano: restano come una luce che non si spegne, come TE, magari fossimo tutti matti come TE… Purtroppo ci sono cose spaventose in questa terra come tutti i ragazzi scappati in Spagna a Ceuta, erano circa sessantamila, veramente impressionante, tutti preoccupati dell’invasione e nessuno preoccupato per queste persone, culturalmente diversi ma uguali; bisognerebbe essere matti come TE e aiutare come TE… Don Antonio, la tua “santa pazzia” è una delle poche certezze che non invecchiano… Continua a scuoterci, a sorridere e a volerci bene come solo tu sai fare… Adesso lassù fatti ascoltare dal dio inesistente… Un saluto speciale da chi ti porta nel cuore… ivano

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