Un “gattolico praticante”

Vittorio Feltri ama i gatti da quando era bambino, tanto da definirsi, con la nota arguzia un “gattolico praticante”. Essendo a rischio i gatti del Castello Sforzesco di Milano, una colonia ridotta a otto esemplari ha lanciato un appello per la loro tutela. Che ha dato il risultato sperato: gatti salvi e volontari liberi di occuparsene in qualunque momento della giornata. Erano state poste delle limitazioni in questo senso, che sono rientrate. I gatti del Castello Sforzesco vivono nei fossati attorno al complesso fortificato, seguiti dai volontari e da una associazione locale. Senza di loro, il famoso edificio perderebbe la sua anima, dal momento che ci stanno dal tempo di Leonardo Da Vinci, che li considerava un miracolo della natura. Sua la frase: ‘Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro’. Attualmente Feltri ha due gatti, con cui si intende benissimo. Ciccio – detto anche Ciccio Grigiotto – è un gatto di razza Certosino che gli fa compagnia, mentre il giornalista concede un’intervista. Lo vedo durante la trasmissione pomeridiana Diario del giorno e mi intenerisce, sapendo che Feltri è rimasto vedovo da poco. Ho parlato di lui nel post del 19 luglio, a seguito della morte di Enoe Bonfanti, la consorte. Anch’io come Feltri amo i gatti da quando ero piccina. Lo documentano diverse foto in bianco e nero. In una, ho pochi mesi e tiro la coda a un gattino. Sempre avuti in casa cani, gatti e uccelli. Adesso ne ho tre: Grey, tigrata di 11 anni, Fiocco e Pepita di 4. Vanno d’amore e d’accordo che è un piacere vederli interagire, anche se con il rosso – Fiocco – bisogna aspettarsi di tutto, perché è… poco gestibile! Direi che lo capisco, perché abhiamo qualcosa in comune. Lunga vita agli amici Mici!

6 pensieri riguardo “Un “gattolico praticante””

    1. Che spirito! Hai ragione: so il significato di Pepita, anche se io la chiamo Pepa, da un originario Pepe perché ritenevo fosse un maschio. Comunque è la più affettuosa e …preziosa, perciò ufficialmente Pepita le si addice! Grazie, buon pomeriggio 🐈‍⬛

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  1. Anch’io definisco il gatto un animale come me, sicuramente diverso ma certamente allo stesso mio livello… Sono nato con i gatti, dove vivevo erano molto protetti anche dai grandi in quanto c’era un grande granaio e un pollaio da tenere lontani topi e le faine: credo che chi ama il gatto sono persone capaci di leggere le emozioni e dare supporto… Amare i gatti vuol dire avere molta pazienza in quanto hanno i loro ritmi e ci vuole pazienza a rispettarli, lo sappiamo bene che sono indipendenti ma, li ho visti, hanno un creatività eccezionale, tanto che mi hanno insegnato a fregare i salami a mio nonno senza che scoprisse come facevo e non lo ha mai saputo ne chi li rubava ne come entravano e uscivano con la porta della “caneva” chiusa… Che bello vivere con i gatti in quanto c’è sempre imprevedibilità e divertimento… ivano

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    1. Molto adeguata la tua chiusura e interessante il dietro le quinte: condivido che il gatto è indipendente e creativo, imprevedibile e divertente. Lo trovo molto somigliante con lo spirito femminino… Grazie, ciao! 🤝

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