In classe avevo una bellissima ragazza nera, del Senegal, Princesse di nome. Dotata anche di una bellissima voce, dopo le medie per un po’ ci siamo tenute in contatto. Poi ne ho perse le tracce. Le avevo scattato una foto, seduta sul muricciolo conl dietro dei giaggioli viola che esaltavano la sua carnagione scura, per cui era stata anche bullizzata. Di recente ho visto in diversi notiziari Louis Dassilva, il ragazzo senegalese accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli, assolto per mancanza di prove in primo grado e di fatto tornato in libertà. Sono alquanto perplessa sull’operato dei giudici e mi fermo qua. Piuttosto intendo evidenziare un gesto che il Dassilva – da due anni in carcere – ha fatto, appena comunicata la sentenza: si è fatto il segno della croce. Da laica, mi ha quasi intenerito. Di rado frequento la chiesa, dove si entra ed esce, facendosi il segno della croce. Un anno fa sono stata a un funerale e mi sono adeguata. Però vederlo fare in un’aula di tribunale, talvolta dominata da pianti e improperi mi ha bendisposta. È evidente che il 36enne, arrivato in Italia col barcone nel 2015 è cristiano. Ha moglie e figlie in Senegal, ma qui nel 2018 ha sposato Veleria Bartolucci. Dopo l’assoluzione, il bel senegalese ha detto: “Grazie alle mie mogli ho retto il carcere”. Due mogli : come mai? Qualcuno mi può illuminare? Non mi risulta che il cristianesimo approvi la bigamia. Però non sono un’esperta di queste cose.Quanto alla drammatica vicenda, mi auguro non si ripeta il caso Garlasco. Errare humanum est, perseverare auten diabolicum. Errori che confinano a vita dietro le sbarre immeritatamente non sono ammissibili. La storia di Sacco e Vanzetti non va dimenticata.

terribile, il caso Garlasco è terribile
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Già, convengo 😔
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Forse si è convertito in carcere? Alla religione cattolica? Mah! Anch’ io sono rimasta sorpresa dall’ apprendere che vuole tornare in Senegal per far visita all’ altra moglie e figli.
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Paese che vai… usanza che trovi! 😂
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La vita è imprevedibile: noi conosciamo la nostra esperienza e maturità il bene e il male e non possiamo immaginare come la pensano gli altri in particolar modo quelli che vivono lontano dal nostro territorio e sono di religioni diverse… Ogni persona vive il mondo in modo unico, filtrato dalle proprie esperienze, emozioni e prospettive, chi può immaginare cosa ho vissuto io quando mi hanno mandato via da casa solo perchè intendevo continuare la scuola: Provare a mettersi nei panni degli altri è un esercizio di empatia, ma è anche vero che non possiamo mai cogliere appieno la complessità di ciò che gli altri hanno vissuto… Uno dei paradossi più antichi e discussi è La Giustizia che per sua natura dovrebbe essere giusta ma spesso non lo è:.. Ci sono molte ragioni per cui la giustizia può sembrare ingiusta, e dipendono da diversi punti di vista: filosofico, sociale, pratico… Mi ricordo che avevo comprato un appartamento negli anni 80 a Fontane di Treviso e volevano che pagassi le tasse corrispondenti al venditore fallito, l’avvocato mi disse che la legge era quella e non si poteva fare altro se non rischiare il carcere; ebbi il coraggio d’andare in tribunale e vinsi in quanto il giudice non ebbe il coraggio di condannare un padre con famiglia e due bambini piccoli… La Giustizia umana è solo un’idea e non una realtà logica e oggettiva… Il Sistema giudiziario non è certo perfetto e tantomeno le leggi che dovrebbero sostenere il popolo ma sostengono soprattutto lo stato stesso… Il fatto è, come abbiamo visto che lo stato non ripara e in particolare la giustizia sociale è ancora più complicata, nel senso che dipende dalla mentalità sia economica che mentale del giudice, è un’ utopia pensare di porre rimedio… ivano
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Desolante pensare che “è un’utopia pensare di porre rimedio”, certo l’operato umano è fallibile, ma meglio un reo fuori che un innocente dentro! Certo il sistema giudiziario è complesso e, a volte perde i pezzi. Una cosa inaccettabile per me sono i tempi della giustizia. Non oso immaginare i genitori di Chiara Poggi che dopo quasi vent’anni continuano a vedere il volto della figlia sui notiziari…spero lo rifiutino. Sono esterrefatta, meglio che non mi sia iscritta alla facoltà di legge cinquanta anni fa, alternativa attraente. Non credo sarei tranquilla come oggi a scrivere di questo è quello. Comunque dappertutto oggi è un ‘bel casino’ e non so se ci sia un posto dove vivere in pace. Salvo nel mondo dei più! Grazie per la testimonianza, sereno pomeriggio 🤝
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