Migranti

Papa Francesco ha intrapreso oggi il 35esimo viaggio apostolico internazionale a Cipro e in Grecia che durerà fino al 6 dicembre, e si snoderà lungo 4.643 km. Sarà che sono influenzata dai miei studi classici, ma mi attrae tutto ciò che riguarda l’Oriente. Il Papa ha definito questo viaggio come “un’opportunità di abbeverarsi alle sorgenti antiche dell’Europa: Cipro, propaggine della Terra Santa nel continente; la Grecia, patria della cultura classica”. Tra le tematiche più importanti che il Santo Padre tratterà emergono quelle dell’unità dei cristiani e dell’accoglienza dei migranti. Su quest’ultima mi azzardo a esprimere un pensiero da laica. Il fenomeno delle migrazioni non è recente, ma in tempi recenti ha interessato molti italiani, partiti con la valigia di cartone in cerca di fortuna. Lo zio materno Sergio lasciò il Friuli per Buenos Aires in Argentina negli Anni Quaranta, dove ha fatto fortuna: si occupava di bestiame e fu anche vittima di un sequestro, non degenerato in tragedia. Credo sia tornato in Italia una sola volta, per salutare la vecchia madre, mia nonna Adelaide, causa il timore di prendere l’aereo. Però credo che la vera paura fosse scoprire che il suo paese non era più lo stesso. Non ho avuto modo di fargli delle domande a quattr’occhi, anche se per diversi anni sono stata l’intermediaria tra lui e mia madre, che mi dettava il contenuto delle lettere da inviargli. A sessant’anni lei è stata a trovarlo ed è stata sua ospite per un mese in Argentina, compiendo il viaggio più lungo della sua vita. Questo aneddoto privato, per calarmi nei panni di chi lascia la propria terra per svariati motivi, oggi moltiplicati dalla luce accecante dei media e/o da notizie fuorvianti sulla nostra capacità di accoglienza. Perché è evidente che il problema è enorme e non si risolve solo con l’arrivo dei migranti, ma riguarda la loro permanenza, il loro e nostro futuro. In un appello, il Pontefice si esprime così: “Si trovino soluzioni che rispettino la loro umanità”. D’accordissimo, ma neanche il Santo Padre ha la ricetta magica, temo.

2 pensieri riguardo “Migranti”

  1. Tema scottante quello dei migranti,io ho sempre detto ( essendo figlia e nipote di emigrati dall’ Italia in Sud America),che se queste persone vengono in Italia per lavorare e rispettare la nostra cultura sono ben accette,se vengono qui a delinquere e a offendere la nostra cultura sia sul piano civile che religioso ,se ne stiano al loro paese.🤔🤔🤔

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  2. Sei stata chiara, onesta nell’esprimere un concetto condiviso da molti ma da pochi sostenuto fino in fondo. L’argomento si presta a strumentalizzazioni da varie parti, mentre sono assillanti le immagini di tanti sventurati costretti via terra e/o via mare a cercare asilo altrove. Grazie per il puntuale contributo, ti aspetto 👋

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