Coraggio e memoria

Sono passati quasi trent’anni (29) da quando Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, gli uomini e le donne delle loro scorte persero la vita. La commemorazione, promossa dal Ministero dell’Istruzione si ripete ogni anno dal 2002 e coinvolge migliaia di studenti che raggiungono Palermo a bordo della “Nave della Legalità”. La frase di Antonino Caponnetto “La mafia teme la scuola più della giustizia”, si sta rivelando vera e foriera di energie positive. Data la circostanza, anziché parlare dell’infausto evento dell’attentato, ricostruito anche dal cinema, mi interrogo su cosa sia il coraggio, che le vittime delle mafie hanno messo in campo sopra ogni cosa. Potrebbe sembrare parola desueta il coraggio oggi, perciò cerco spunti dal pensiero stesso di Falcone, che diceva: “L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza”, oppure: “Chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e cammina a testa alta muore una volta sola”, che mi richiama quest’altra: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Non finirei più di attingere al pensiero di quest’uomo straordinario, dalla voce calda e carezzevole. I suoi pensieri sono per me una miniera di benessere e di ottimismo sul genere umano, che sopravanza la ferita inferta alla sua persona, con il dolente carico dei colleghi e amici con lui sacrificati. Da molti anni tengo in camera il poster dei due amici giudici Falcone e Borsellino, che sono diventati una sorta di faro illuminante le mie giornate grigie. Quando mi coglie lo smarrimento o la sfiducia nelle istituzioni, osservo la foto che li ritrae complici e bendisposti, invidiando la loro amicizia e rendendo grazie al loro servizio, alimentato dal sangue di tante altre vittime. E mi dico che il loro pensiero deve camminare anche sulle mie gambe.

2 pensieri riguardo “Coraggio e memoria”

  1. Son passati 29 anni dalla strage di Capaci e ricordo quel giorno come fosse ieri .Era di venerdì pomeriggio e io mi trovavo con mio figlio Andrea in clinica ortopedica di Padova per uno dei tanti controlli fatti in quel periodo e quella notizia fu tremenda anche per il contesto in cui mi trovavo.Pensando ai momenti più bui di quell’ epoca un filo mi conduce sempre in quell’ ospedale purtroppo…….!!!! Ho una stima immensa per i due giudici che persero la vita nello svolgimento del loro lavoro, anche perché sapevano il rischio che correvano, ma scelsero la legalità al prezzo della loro vita !!!!! Onore e Gloria a loro e a tutti i morti di mafia.🙏🙏🙏🙏

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    1. Condivido totalmente il tuo pensiero, cara Lucia, confortata dal comune spirito di riconoscenza per Falcone e tutti gli altri caduti. Teniamo accesa la fiaccola della memoria e facciamoci coraggio. Grazie anche per il tuo ricordo privato. Buona serata, un abbraccio! 💟

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