Jessica…e Trump

Lunedì di movimento, come di consueto al bar Milady a Fonte. Riesco ad accapparrarmi il quotidiano e mi ritiro nel tavolo ad angolo più appartato. In men che non si dica entrano almeno dieci persone, prima di andare al mercato oppure già di ritorno. Un cliente anziano in compagnia di tre donne parla con un tono di voce molto alto e vorrei farglielo notare: nel caso non fosse sordo, non ha rispetto per chi gli siede accanto e intende concentrarsi sulla lettura. Vero che il bar non è una biblioteca, ma il rispetto per i ‘vicini’ che non vogliono essere aggiornati sulle faccende altrui dovrebbe essere esercitato.Vale anche per i pedoni che parlano al cellulare. Chissà come funziona in America. Il parallelo è d’obbligo, dopo che leggo l’articolo: “Se sei per Trump siamo amici” I finti elettori USA creati dall’AI con tanto di foto di influencer algoritmici, ovverosia avatar creati con l’intelligenza artificiale. Nessuno di loro è una persona reale. Noto il caso di Jessica Foster. “Bionda, bellissima, e sempre sorridente, si tratta di una supposta soldata americana, giovanissima ma già con un grande credito: in alcuni video parlava in pubblico al fianco del presidente Trump”. Come a Federico Cella, autore dell’articolo sugli Esteri del Corriere della Sera mi viene il dubbio che stiano scarseggiando i sostenitori reali del presidente americano, che una ne fa e cento ne pensa. Comunque il problema che sta dietro l’episodio è il ricorso smodato all’intelligenza artificiale che ovviamente è un coltello a doppio taglio. Può essere utile o dannosa, tanto quanto usare un’automobile. Di sicuro non ha un’anima e non potrà mai essere empatica. A me è piuttosto antipatica, e mi disturba quel “chiedi a Meta AI” che si intrufola tra i miei contatti. Per ora faccio di testa mia.

6 pensieri riguardo “Jessica…e Trump”

  1. Ormai nei social, gira di tutto e tutto costruito con l’ IA,a volte poi certi video mostrano dei volti per nulla somiglianti al personaggio vivo e vegeto..

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  2. Come tutte le cose nuove e le scoperte da sperimentare da un lato, offrono opportunità straordinarie, ma dall’altro sollevano sfide e rischi significativi, come stai dicendo sono un punto di domanda senza risposta… Da quello che so, l’intelligenza artificiale agevola molto i compiti in tutte le materie, vedo mia nipote, dottoressa dice che aiuta le diagnosi, personalizza le cure e nella ricerca di nuovi farmaci… Il lato preoccupante è che attualmente non è gestita in modo controllato il che ci sono furti di identità e abuso di informazioni, per esempio gente pubblica che suggerisce di comprare o investire ed in realtà non sono loro ma inventati… In realtà l’intelligenza artificiale sta influenzando la cultura che ci ha accompagnati sino adesso, algoritmi che influenzano il mondo senza coscienza… Hai… Hai…Hai… Rimane un punto di domanda pericoloso un potenziale ponte di complicanze sebbene è un problema risolvibile ma ancora lontano in quanto crea un guadagno enorme per le multinazionali… ivano

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    1. Dietro i disastri c’è sempre il denaro, da arraffare in qualunque modo, anche usando la IA…che è manovrata dal cervello umano…non dal cuore. Che influenzi la cultura mi preoccupa anche di più e temo un futuro disumanizzato. L’homo sapiens sta perdendo colpi, ahinoi! 😔

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