Finalmente Autunno!

EccBenvenuto Autunno! Spero non ci farai soffrire come la stagione appena andata… La crisi climatica è uno dei problemi che ci stanno sul collo, sebbene qualcuno lo ignori. Abbiamo raggiunto la temperatura che per gli Accordi di Parigi era posta come limite da non superare nel 2050, siamo vicini al punto di non ritorno. Troppo caldo anche per le api, produzione di miele precipitata, in Sardegna addirittura del 70 per cento. Non intendo infierire, ma gli ultimi mesi sono stati ‘soffocanti’, a momenti insopportabili. Da una decina di giorni si sta decisamente meglio, con caldo buono nelle ore centrali, fresco di sera e di mattina. Anche la natura se n’è accorta. Un geraneo ha cacciato fuori un fiore rosa, mentre dei vivaci fiori gialli simili a crocus sono fioriti tra i pomodori. Ho interpellato Serapia che se ne intende. Mi ha risposto che trattasi di una bulbosa molto prolifica che cresce spontaneamente e “che regala un bel colore luminoso al giardino”. Risponde al nome di Sternbergia Lutea. Viene spesso chiamata “falso zafferano” per via del colore dei fiori. L’uva fragola sotto la pergola stenta a maturare, molti acini sono ancora verdi, forse indice di sofferenza. Per “salvare il salvabile”, ho trasformato in composta le piccole mele cadute anzitempo e ammaccate. Passato il tempo dei ghiaccioli, a breve riprenderò a fare i muffin, riattivando il forno a gas, in pausa da maggio. Ho anche ripreso a scrivere, sebbene non su vasta scala. Vorrei scrivere un romanzo realistico sui rapporti generazionali e i sogni dei giovani, con uno sguardo al passato. L’età non più evergreen che mi ritrovo mi ha reso più vulnerabile riguardo certi fatti di cronaca scoraggianti. Il bene esiste, ma è difficile farlo emergere. Ogni tanto dovremmo staccare la spina e guardarci attorno, magari con un lanternino…

6 pensieri riguardo “Finalmente Autunno!”

  1. Il tuo interesse oggi; Ada, si è espresso in diversi aspetti, mi Piace che ti butti oltre la tua normalità di vita… Dalla torrida estate con difficoltà naturali, che da vita al piacevole autunno; a quei fiorellini, da me gialli, che fanno capolino, compresa l’uva fragola che ho comprata al supermercato; al fatto che intendi scrivere un romanzo realistico sui rapporti generazionali e i sogni dei giovani, cosa non facile e molto presente; Brava… I rapporti generazionali, sogni dei giovani e quella frizione tenera e dolorosa tra ciò che si desidera e ciò che la vita permette, vedo quei due bambini, che poi bambini non riesco a chiamarli una di 11 e l’altro di 13 anni che quando racconto loro ciò che eravamo non riescono nemmeno ad immaginarlo, quello che capisco dalla loro mente é che vogliono fare qualcosa di grande, niente di preciso ma sicuramente grande, la piccola poi vuole diventare ricca… Quello che mi ha impressionato è che il ragazzino mi ha detto che lui vuole rischiare; non importa come va, visto che vive una volta sola e devono smettere i genitori di farlo correre in continuazione (scuola, compiti, palla volo, musica) perché vuole diventare maggiorenne e liberarsene… Di come ero io alla loro età non c’è niente che ci avvicina… Credo che i i genitori cercano di capire che amare un figlio significa lasciarlo andare verso qualcosa che non si conosce; questi ragazzini mi mettono in ansia, le famiglie che cambiano, l’arrivo degli immigrati che invadono la nostra cultura: certamente i nostri ragazzi che sembrano piccoli solo finché non impareranno a guardare oltre l’orizzonte. ivano

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    1. Grazie per il complimento e anche per il quadro che mi offri dei giovani e della società odierna. Interessante il punto di vista del maschietto … di spiccare il volo! Difficile sia la parte dei genitori sia quella dei figli, sempre stato così ma oggi in maniera accentuata. A me e a te è andata bene, ma intravedo pericoli extra oggi. Su due piedi, mi viene da dire che il troppo stroppia! Ci provo, ma il progetto non è semplice. Comunque grazie per l’attenzione , buon tutto! 🤝

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