Vicenda triste con retrogusto dolce

Nella pagina dedicata all’attualità mi attrae sul Gazzettino di ieri il titolo “Il dramma di Vanda e Danilo Lei stroncata dal caldo, lui ha un infarto per salvarla”. Successo a Latina, nelle campagne dell’Agro pontino a Cisterna, ma i due coniugi erano di origine veneta. Erano arrivati a Latina con le rispettive famiglie “dopo la bonifica, assegnatarie di poderi dell’Opera nazionale combattenti”. Mentre lui, Luigi Bordin, 89 anni dava da mangiare alle galline e annaffiava la vigna, la mogle Vanda Pegorin, 83 anni lo aspettava all’ombra di una grande pianta. Probabile che Il caldo infernale sia stato fatale per entrambi. All’inizio sembrava un giallo, ma dopo l’intervento dei Carabinieri le cose si sono chiarite. Verso mezzogiorno erano quasi 40 gradi. Il marito accende il motore dell’auto e l’aria condizionata, apre sportelli e portellone per contenere il caldo infernale alla moglie che non stava bene. Al momento di tornarsene a casa, la vede a terra e tenta di farla rinvenire. “Voleva portarla in ospedale” assicurano i parenti. Però lo sforzo, il caldo, la concitazione gli sono fatali ed è colpito da probabile infarto. “Marito e moglie morti lo stesso giorno dopo una vita passata insieme a faticare, il lavoro, la vigna, le galline, i kiwi” è l’esordio dell’articolo a firma di Vittorio Buongiorno. Una vicenda triste con retrogusto dolce, perché i protagonisti hanno lasciato questo mondo insieme, nello stesso ambiente familiare, quasi alla stessa ora, anche se per cause diverse cucite dal clima torrido. Per due persone che si sono accompagnate una vita, la considero una buona morte che fa da contrappeso a tanti fatti delittuosi che avvengono in molte famiglie.

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