Aprendo il CORRIERE stamattina ho provato un tuffo al cuore. Due pagine del Primo piano sono occupate da Cinquanta foto a colori di altrettanti giovani dati per dispersi tra “le 72.000 persone che la scorsa settimana hanno attraversato a nuoto il confine tra Spagna e Marocco dirette a Ceuta”. Ecco alcuni nomi sotto le foto che ritraggono giovani sorridenti: Ayman, Ismail, Nadia, Moussam, Fatima, Mohamed, Omar, Nizar, Lamie… chissà se sono ancora vivi, oppure se li è inghiottiti il mare. Di sicuro sono molte le famiglie che li stanno cercando, come riporta il titolo del reportage di Luigi Benedicto Borges “Dove sei, figlio mio?” Le madri marocchine cercano i 50 scomparsi in mare, tra i quali un bambino di 9 anni “che sapeva a stento nuotare”. I social network come Facebook e Instagram sono strapieni di foto di bambini, donne e uomini provenienti dal Marocco che le famiglie non riescono più a contattare, con la morte nel cuore. Non so cosa ci sia dietro questa invasione enorme, pare che molti siano stati attirati dalle voci che l’attraversamento del confine sarebbe stato facile. Le cifre della tragedia ruotano attorno a 145 vittime, mentre i minori soli sarebbero 1.342, dati che fanno accapponare la pelle. Tornando alle 50 foto pubblicate dal quotidiano, immagino altrettante storie di sofferenza da riscattare, approdando in Europa. Ma in che modo e con quali obiettivi rimane per ora un mistero. Inorridisco all’idea che dietro ci siano organizzazioni malavitose. Le mie emozioni stanno dalla parte dei giovani colmi di speranza e con le madri costrette a un fine pena mai.

Ora l’ immigrazione passa attraversando il mare a nuoto e non più con i barconi…..come sentivo ieri sera ,l’ Europa col tempo sarà la nuova Africa.Poveri noi!!
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il grido della madre in cerca del figlio, da sempre la tragica poesia dell’ umanità.
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Tragica poesia davvero! 😱
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Il Marocco è un paese di Giovani, e tutti i paesi confinanti e dell’Africa sono uguali… Il fatto è che non c’è lavoro, c’è una disoccupazione pari quasi al 50% e chi lavora viene sfruttato e il paese cresce economicamente molto poco e per fortuna sembra che non ci siano guerre, ma anche se non le vediamo ci sono le tribù ancora presenti… Le famiglie incoraggiano anche i minorenni a provare venire in Europa in quanto non ci sono prospettive e molti hanno parenti e parenti dei parenti quì da noi… Secondo me non è solo fuga ma una strategia per studiare, lavorare ma soprattutto mandare soldi a casa, vedono l’Europa raggiungibile e vicina, siccità, inflazione e stagnazione del lavoro spingono a partire e poi la Spagna pensava di dar loro un documento Europeo in poco tempo, i giovani usano lo smartphone e sanno che quì si vive meglio, essendo ragazzini non si rendono conto che si vive una volta sola e non capiscono cosa rischiano… Perciò è una cosa che aumenterà e non si fermerà in più sono Musulmani e per ogni Cristiano che ammazzano se muoiono vanno in paradiso con molte vergini, che non sanno cosa vuol dire… Per fermarli c’è solo un modo !!!
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Non mi è chiaro quale sarebbe il modo per fermarli…inoltre spero che, sebbene musulmani diffidino del paradiso con le vergini accoglienti…la cultura gira anche sullo smartphone, se lo usano con criterio. I popoli si sono sempre spostati, alla ricerca del meglio. Un meglio che va valutato bene, perché spesso è solo peggio camuffato… 👋
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