Mais e polenta 🌽

Un rumore assordante fa schizzare dentro Pepita come una saetta. Mi affaccio e comprendo: due mezzi agricoli sono entrati nel campo difronte casa, per tagliare il granturco. L’udito è fortemente provato, ma lo spettacolo è gratuito. Quando l’operazione sarà conclusa, godrò della vista sui campi. Ho un vago ricordo del rito della trebbiatura che risale a quando ero bambina e un macchinario gigantesco faceva l’operazione sul piazzale davanti alla chiesa parrocchiale di Cavaso del Tomba dove allora abitavo. Non so se la trebbiatura odierna cada nel momento giusto, di certo erano evidenti i segni del secco. Il mais matura generalmente tra agosto e ottobre, ma il periodo esatto dipende dall’utilizzo finale del raccolto e dalla varietà. Estranea all’argomento, suppongo che le ondate di caldo abbiano accelerato la trebbiatura. In poco più di mezz’ora il lavoro è completato e posso spaziare con lo sguardo ben oltre il cimitero. Originario delle Americhe e portato in Europa da Cristoforo Colombo, il mais si chiama granturco, perché l’aggettivo ‘turco’ era usato dal popolo per indicare ciò che veniva da terre lontane (non necessariamente dalla Turchia). Il granturco o mais è un ingrediente incredibilmente versatile, sia industrialmente che in cucina, mentre gli scarti servono per il foraggio e l’artigianato. Il primo prodotto che mi viene in mente è la polenta, morbida e gialla come quella sempre presente sul tagliere dello zio materno a Pravisdomini (PN) che si tagliava con lo spago. Adesso che ci penso, ne ho parlato nel testo C’era una volta l’Ostetrica Condotta (2008) descrivendo la casa di nonno Giacomo “costruita con ingegno e sudore, mattone su mattone. Un grande fico cresce, curiosando nel cucinino dove l’immancabile polenta gialla riposa sul tagliere coperta da un ruvido tovagliolo”.

8 pensieri riguardo “Mais e polenta 🌽”

  1. Altri tempi,quando con poco e con gusto ci si nutriva ,a chi di noi non piace la polenta? Quando vado in montagna ,la mia preferita è la polenta di Storo ,una farina speciale coltivata in Trentino che ha un gusto speciale,provare x credere.

    Piace a 1 persona

    1. Lucia, sei una buongustaia! Mi candido per provare la polenta di Storo… Altri tempi davvero, mia mamma era affezionata alla ‘poenta e pes’ dato che mio nonno Giacomo era soprannominato ‘Giacomin del pese’! Ciao

      Piace a 1 persona

  2. La trebbiatura dei nostri tempi non riguardava il granturco ma il frumento, credo che i ricordi del grande macchinario davanti alla chiesa di Cavaso del Tomba non era certo il grano dei Turchi… E’ ancora normale che il granturco vada a maturazione verso fine settembre ottobre, Il fatto è che di questi tempi non viene più utilizzato come stai descrivendo, ma viene raccolto un pò prima che maturi in modo da utilizzare tutta la pianta, viene macinato e versato in spazi molto alti così con il tempo aggiungendo sale e altri prodotti tipo gli avanzi di barbabietole da zucchero, matura con un enorme capacità di energia per gli animali: che poi a casa dai Boschi si seminavano due tipi di granturco, uno il più veloce nel crescere e maturare si chiamava “singuantin” cinquantino è il nome veneto del mais a ciclo breve, famoso per maturare in tempi rapidi rispetto alle varietà tradizionali… Sono nato in un meraviglioso posto circondato da campi e palude dove le piante erano parte di me, sono molto preoccupato che adesso che le cose le conosco e le vedo, ma la mia memoria non me le descrive in parole… Povero vecchio… ivano

    "Mi piace"

    1. Hai descritto benissimo il prodotto e come viene oggi ‘adattato’ per un utilizzo diverso. Si sente il tuo amore per l’ambiente che ti ha accolto ed educato, “meraviglioso posto circondato da campi e palude”. Una vera dote che le piante siano parte di te! Grazie per la testimonianza, sereno pomeriggio 👋

      "Mi piace"

  3. Non posso dimenticare la polenta di nonna Rosa. Il paiolo di rame appeso al camino, il bastone di legno che con gesti lenti al fuoco vivo mescolava per ore la farina di mais. A fine cottura, con un colpo secco, il paiolo veniva rovesciato su una spianatoia di legno. Bella, gialla morbida veniva separata a fette da uno spago. Era un’emozione quando ancora calda si scioglieva in bocca tanto da farmi pensare che fosse il piatto più buono del mondo.

    Piace a 2 people

    1. Che bella descrizione, colorata e calda! Il tuo passato è prezioso e vale la pena farlo rivivere. Bellissima nonna Rosa nell’atto di rovesciare la polenta sulla spianatoia di legno. Ne percepisco il profumo! Grazie, buon pomeriggio 🤝

      "Mi piace"

Lascia un commento