Uscita alle otto, alle nove sono già a casa. Non ho trovato nulla di notevole tra le righe su cui scrivere il mio post odierno, salvo la pagina dedicata dal Gazzettino alla Mostra del cinema ‘Una finestra sempre aperta sul mondo’. Dopo 37 anni, Nanni Moretti tornerà a Venezia con “Succederà questa notte”. Anche il quotidiano la Repubblica dedica la pagina degli spettacoli al ritorno di Moretti. In una intervista, Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dice: “Questa Mostra sarà una finestra su un mondo in crisi” e non ho motivo per dissentire. Mi piace il buon cinema, pur non considerandomi una cinefila. Certo decenni fa era diverso, quando Zeudi Araya interpretava La ragazza dalla pelle di luna (1972) visto sul grande schermo. Proprio ieri ho letto sul tablet che l’attrice e produttrice cinematografica eritrea, naturalizzata italiana è morta a Roma un paio di mesi fa, a 75 anni. Di una bellezza stratosferica, era considerata la Venere Nera più famosa d’Italia negli Anni Settanta. Sposata con il produttore Franco Cristaldi, ebbe una bambina nel 1992, deceduta poco dopo la nascita. Michelangelo Spano è il figlio avuto nel 1995 con il regista Massimo Spano che ha dato la notizia della morte avvenuta il 24 maggio scorso, a seguito di una lunga malattia, senza specificare ulteriori dettagli. La sua perdita mi procura tristezza, essendo una persona ancora giovane. Di più, il riferimento alla lunga malattia. Nel mio immaginario, la lego a un periodo di aspettative coronate con la Laurea nel 1976. Il fatto che fosse nera e strepitosamente attraente era un valore aggiunto, essendo io di indole anti convenzionale. Attrice tra le più note del cinema sensuale italiano, la vita non le aveva risparmiato sofferenze, a riprova del proverbio: “La vita con un mano ti dà, con l’altra ti toglie”.

Me la ricordo a fianco di Cristaldi ed era di una bellezza disarmante!!
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Hai detto bene: di una bellezza disarmante! Le ha dato notorietà, ma chissà se l’ha resa felice… 🤔
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Personalmente la mia attenzione ai film è nata quando mio padre guardava Sansone e Dalila oppure quella delle sante/i che mio nonno mi permetteva di rimanere alzati; poi uscendo da ragazzino dalla famiglia non ho più approfondito la cultura delle pellicole se non quando sono andato in pensione… La vita è un equilibrio costante tra doni e perdite, tra opportunità e sfide che non finisce mai… A volte sembra che proprio quando ricevevo qualcosa di bello, dovevo affrontare una prova o un addio… È come se la vita mi ricordasse che nulla è scontato, e che la crescita spesso passa attraverso il cambiamento e la resilienza, questa nuova parola che non riesco a farla mia… Mi viene in mente (la fortuna è cieca), che sottolinea quanto il caso possa portare sia fortune che sfortune senza un disegno apparente… ivano
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Infatti la fortuna è cieca! Chissà che Zeudi abbia avuto la sua quota di doni e di opportunità, che non sempre sono distribuiti equamente… grazie, buon pomeriggio 🌻
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