Scrollare…non è salutare

LA RETE si prende un’intera pagina del quotidiano di ieri dove campeggia in verticale su fondo verde la parola SCROLLARE con accanto l’articolo di Giampiero Valenza: SARÀ VIETATO AI MINORI VEDERE REEL A PIÙ NON POSSO, provvedimento che intende vietare l’uso dei social media ai minori di 15 anni. Riporto il testo scritto in verde (presumo bene augurante): In Turchia, Indonesia e Malaysia già operative le leggi L’Europa vuole inserire il divieto nel Digital Fairness Act La Cina pensa a limitare il tempo davanti allo schermo. Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara aveva chiesto alla Ue una raccomandazione per scoraggiare l’uso degli smartphone in classe, nelle scuole primarie e secondarie di tutta l’Unione. A mio dire, meglio tardi che mai cercare soluzioni per tutelare la salute psichica degli adolescenti, dipendenti molte ore al giorno dallo schermo. Sposto l’interesse sulla parola ‘scrollare’ che non mi piace per niente. Vale quanto ‘smanettare’ sebbene derivi dall’inglese to scroll/scorrere. Si riferisce al movimento del dito o del mouse verso l’alto o verso il basso, per visualizzare le informazioni. Questa azione, compiuta all’infinito fa male: diminuisce la capacità di attenzione, riempie la testa di materiale poco utile, diminuisce la memoria e crea dipendenza. Anche dal punto di vista linguistico, introduce un termine che si impone su corrispettivi italiani di pari significato. Vero che la lingua è un organismo vivo, in costante evoluzione. Ma usare termini italiani che abbiamo in abbondanza, anziché prenderne a prestito da altre lingue rafforzerebbe lo spirito di appartenenza e di identità nazionale.

6 pensieri riguardo “Scrollare…non è salutare”

  1. Questi termini che derivano dalla lingua anglofana, non mi piacciono ,come neanche i termini in inglese ,io sarei più per coltivare la nostra lingua con qualche sbirciatina allo spagnolo per le mie radici!!

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  2. Meglio Tardi che Mai non vuol dire fare la cosa giusta!!! … Vedo negli adulti che lo smartphone è diventato una parte assoluta del nostro vivere, come può un ragazzino anche piccolo non accorgersi della realtà che vive… Si ho letto evidenze scientifiche che dicono che un uso eccessivo del telefonino può creare dipendenze e influenzare negativamente lo sviluppo cognitivo dei ragazzini ma anche dei ragazzi e addirittura arrivano alla dipendenza … Da quello che vedo guardando la mia compagna e il sottoscritto devo dire che è anche uno strumento utile e questo lo sappiamo tutti; per l’apprendimento ma anche la creatività e la socializzazione, poco fa mi sono scambiato con mio fratello cose personali… Bisogna che i genitori lo usino senza eccedere, altrettanto fanno i figli, poi stabilire delle regole e soprattutto avere delle alternative come parlare e giocare con i figli… Praticamente io non ne potrei fare a meno, è chiaro che questo straordinario strumento non è dannoso e come tutte le novità che scopriamo dobbiamo saperlo usare, la chiave è l’equilibrio e la saggezza cose difficili da trovare anche dentro alle famiglie, se non alla visione di quello che siamo e facciamo vedere ai nostri figli, come fare un debito per andare in ferie o per la macchina nuova di ultima costruzione ecc. ecc… ivano

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    1. Equilibrio e saggezza sembrano latitare… Gli adulti – genitori e non – dovrebbero dare il buon esempio, ma spesso cadono nell’abuso più dei minori. Innegabili i vantaggi, tuttavia è salutare…fermarsi e parlare uno difronte all’altro. Buon pomeriggio 🤝

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