Auguri, Repubblica!

80 anni sono un traguardo importante: auguri, Repubblica! Il 2 Giugno del 1946 cambiò la storia del nostro Paese, grazie alla volontà degli Italiani, uomini e donne comprese, per la prima volta votanti. Con un occhio seguo la Parata in tivù e con l’altro scorro i saluti dei miei contatti, ovviamente contrassegnati dai colori della nostra bandiera: verde, bianco e rosso. Oltre ai fiori, ai cuori… alle Frecce tricolori, condivido il testo che accompagna l’immagine di una donna stilizzata con la gonna a fiori: “Il presente è fiorito su radici nutrite di coraggio”. Il momento celebrativo è seguito da 100 Comuni collegati. Assisto al dispiegamento di una gigantesca bandiera sul Colosseo, ad opera dei Vigili del fuoco, simbolo della Repubblica, tanto quanto lo è l’inno nazionale. Della Parata ai Fori imperiali, suggestiva e molto lunga, mi commuove Andrea Bocelli che canta Fratelli d’Italia e mi intenerisce l’ultima apparizione di Briciola, la mascotte del IV Reggimento dei Carabinieri a cavallo che andrà in pensione. La sfilata dei vari reparti è impeccabile, provo ammirazione ed orgoglio. Rifletto sul significato della parola ‘pace’, sul privilegio di goderne e sulla necessità di preservarla. L’articolo 52 della Costituzione Italiana stabilisce che la difesa della Patria è un dovere sacro del cittadino. Il presente è radicato nel passato e si proietta nel futuro come una pianta secolare, tipo un castagno o una quercia. Non è casuale che un ramo di ulivo e un ramo di quercia siano rappresentati nello stemma ufficiale della Repubblica. La longevità di un albero inizia a cent’anni. l’Italia custodisce oltre 4900 alberi secolari e monumentali tutelati dalla legge. Auguro alla Repubblica di arrivare serenamente a questo ambíto traguardo, con il concorso di tutti.

2 pensieri riguardo “Auguri, Repubblica!”

  1. Dobbiamo ringraziare quelli che ci hanno preceduto se oggi festeggiamo gli 80 anni della nostra Repubblica.Jn pensiero va’ ai miei cari nonni: chissà cosa avranno votato loro in quel lontano 2 giugno del 1946.

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