“Morire di caldo, o morire di fame”

Morire di caldo, o morire di fame non è plausibile. Rider, chiamato anche fatturino, corriere o consegnatario è il lavoratore che effettua consegne a domicilio, prevalentemente di cibo, spostandosi in bicicletta o scooter. Lavora d8 solito per piattaforme di food delivery come Just Eat, Glovo e Deliveroo. Ne ho già parlato in un precedente post. La vexata quaestio/questione tormentata o discussa si ripresenta perché i rider, costretti a lavorare nelle ore più calde, in base a una recente ordinanza si devono fermare dalle 12.30 alle 16 nei giorni con il bollino rosso. Di conseguenza, nella pausa non vengono pagati. In Italia, lo stipendio di un rider sta tra gli 8 e i 10 euro lordi all’ora e il guadagno finale si calcola per ora lavorata o a consegna. Per molti rider fermarsi significa perdere una fetta significativa del reddito quotidiano. “Se mi fermo per il caldo, non guadagno. E se non guadagno, non mangio” è il paradosso addotto da molti rider contro l’ordinanza anti-caldo. Alcuni hanno smesso di lavorare, altri non se lo possono permettere. Ritengo siano doverosi interventi su più fronti, a garanzia della salute del lavoratore perché “Nessuno deve scegliere tra salute e reddito. Servono ammortizzatori dedicati” parole della sindacalista della Cisl Daniela Fumarola, il 26 giugno 2026. Personalmente guardo con simpatia i corrieri che si fermano al mio indirizzo per consegnare un ordine fatto online. Guidano un furgone spesso di Amazon. Mi auguro che la loro condizione lavorativa sia meno pesante di quella dei rider su due ruote. Durante una consegna però, una giovane fattorina si era alquanto lamentata della sua condizione lavorativa, decisa a licenziarsi. Chissà com’è andata!…

6 pensieri riguardo ““Morire di caldo, o morire di fame””

  1. È l’ eterna questione dei lavoratori sotto pagati che lavorano giorno e notte per delle paghe da fame..non ancora risolto nonostante se ne parli da anni.Poveri rider e poveri corrieri !!!!

    Piace a 1 persona

  2. mi ricordo quando lavoravo in ospedale c’era una cooperativa che faceva da mangiare per tutto l’ospedale e anche per alcuni distretti all’esterno ed erano pagati veramente pochissimo mi sembra 5 o 6 euro all’ora anche quelli se li vedi come lavorano sono costretti proprio al limite con gli stivali tutto il giorno in condizioni veramente estreme al caldo e al freddo ce ne sono molte di persone che sono in quelle condizioni… Dio denaro non guarda in faccia nessuno… ivano

    Piace a 1 persona

    1. È avvilente constatare quanto sia diffuso lo sfruttamento umano, per ingordigia di denaro o di potere. Ci sarebbe cibo per tutti – anche se siamo molti/troppi – se ci fosse una equa distribuzione di viveri e di ricchezza. Ma l’homo sapiens si comporta da insipiens, con le debite eccezioni. Noi siamo testimoni e non autori di sfruttamento. Possiamo fare anche di meglio, segnalando situazioni di precarietà. Anche con le parole. Grazie, ciao 🌻

      "Mi piace"

Lascia un commento