Gioco e Fantasia

Il 28 maggio si celebra la Giornata Mondiale del Gioco, argomento che un po’ mi spiazza, non avendo nipoti piccoli da accudire. Però c’è vicino il Micronido il Guscio da dove giungono le voci argentine dei piccoli allievi quando giocano in cortile. Sono stata costretta a diventare grande da piccola, perché a otto anni ho dovuto fare la babysitter di mia sorella minore. Quindi ho giocato assai poco, per lo più da sola con mini stoviglie allineate su un tavolinetto di legno (forse parte da allora la mia avversione per la cucina). In qualche modo, da adulta mi sono presa la rivincita, trattando l’argomento del gioco con i miei alunni che mi hanno insegnato parecchio, specie riguardo il gioco di squadra, intellettualmente parlando. Il lavoro di gruppo veniva codificato nei cartelloni, appesi successivamente alle pareti dell’aula, con legittima soddisfazione. Una illustre Maestra, Alda Merini (Mi, 21 marzo 1931 – Mi, 1 novembre 2009) ci aveva ‘illuminato’ con la poesia Bambino, dettata e da qualcuno imparata a memoria. La scrittrice milanese in realtà si rivolge agli adulti che hanno perso la facoltà di sognare. Pubblicata ufficialmente nel 1984, è contenuta nella raccolta intitolata “La Terra Santa” e segna il ritorno della scrittrice sulla scena letteraria, dopo i duri anni di internamento in manicomio. Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia/legalo con l’intelligenza del cuore./Vedrai sorgere giardini incantati/e tua madre diventerà una pianta/che ti coprirà con le sue foglie./Fa delle tue mani due bianche colombe/che portino la pace ovunque/e l’ordine delle cose./Ma prima di imparare a scrivere/guardati nell’acqua del sentimento.//La poesia è un invito a coltivare l’immaginazione, legando la fantasia al cuore.

6 pensieri riguardo “Gioco e Fantasia”

  1. in questi tempi ignobili in cui Homo sapiens vive, vorremmo solo leggere di giochi di bambini, voci argentine in giardini incantati, “fa delle tue mani due bianche colombe che portino LA PACE ovunque e l’ordine delle cose…” (Alda Merini). Grazie del tuo testo, Ada.

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  2. Giocare è un’attività che si pratica da bambini che prima o.poi abbandoniamo.perche’ da adulti non possiamo comportarci da bambini ma non è mai troppo tardi per giocare perché aiuta ad affrontare la vita con.piu’ leggere zza creatività e meraviglia.

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