“Odio l’estate”

Caldo, argomento molto gettonato in questo periodo. Giugno appena passato pare sia stato il più caldo del secolo… ma gli effetti negativi dell’estate arrivano da lontano. La canzone Odio l’estate di Bruno Martino, cantante e pianista jazz romano (Roma, 11 novembre 1926 – Roma, 12 Giugno 2000) è del 1960. Conosciuta anche semplicemente come Estate è diventata un celeberrimo standard jazz internazionale. Il ritornello mi incalza: Odio l’estate/Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore/L’estate che ha creato il nostro amore/Per farmi poi morire di dolor/. Condivido ciò che la Rivista Studia riconosce alla canzone: “Non è il manifesto degli hater/detrattori delle vacanze ma la canzone di chi non può fare a meno di sentirsi inadeguato a una stagione” che nel tempo si è alquanto complicata. Ora abbiamo a che fare con l’anticiclone africano, la stagione calda si è allungata di circa un mese, iniziando a fine maggio e terminando a fine settembre. Le temperature superiori ai 35 grdi sono ormai frequenti, come pure le ondate di calore. Quando lavoravo, non vedevo l’ora di compilare il modulo per le ferie, anche se poi non è che facessi chissà che di straordinario, al massimo una settimana al mare con mio figlio piccolo, per beneficiare dello iodio, essendo entrambi allergici a polvere e pollini. Adesso sono passata dallo iodio all’odio, se mi è concessa la battuta. Temo di aver sviluppato altre intolleranze connesse con l’estate: rumori, mosche e zanzare, afa, stanchezza, musica ad alto volume… Se la pazienza va in vacanza, figuriamoci la buona educazione! Forse succedeva anche ai tempi di Bruno Martino, ma era tutto più contenuto senza aggiornamenti social. Non rimane che adattarsi, facendo eventualmente la danza della pioggia.

6 pensieri riguardo ““Odio l’estate””

  1. Cara Ada stai evocando il ricordo di un’estate che, un tempo, rappresentava una chiusura netta nella routine lavorativa, una sorta di “frontiera” tra impegni e libertà… Oggi, forse, quel confine si è sfumato non solo perchè sono diventato anziano, cioè vecchio ma anche perchè sento i giovani tra cui i miei figli pensare alle ferie come un rifugio in casa per recuperare le energia che il caldo enorme ha loro tolto, senza pensare che il dio denaro è molto più debole di allora e non si può spendere… C’è una malinconia nel notare come certi rituali di ieri abbiano perso il loro significato importante, ma il cambiamento che per me disorienta non poco e bisogna definire cosa significa con la parola Estate… Già diventa come dire inverno 50 anni fà, cioè stagione difficile, magari non più come una fuga, ma come un periodo in cui il lavoro e il tempo libero si intrecciano in modo nuovo… La percezione di un pianeta che “ci sta cacciando” nasce dagli impatti diretti e tangibili che stiamo vivendo sulla nostra pelle… ivano

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  2. In questo periodo è la canzone più adatta me la ricordo e ricordo pure Bruno Martino al pianoforte quando la cantava….. concordo con te e condivido il tutto!! Ah!! Dimenticavo!! Stasera inizia la festa della birra al Casel e la corsa ciclistica domenica, non mi resta che chiudermi in casa con il condizionatore acceso in modalità: deumidificatore!! Saluti e salute a voi lettori .

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    1. Mi fai sorridere, cara Lucia! Chiusa in casa con il clima fino a domenica compresa è penoso! Però capisco, tant’è che farò come te. Magari potremo vederci, romanticamente all’alba o al tramonto! Stai bene, grazie 👋

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  3. Un tempo.aspettavo con trepidazione l’estate, la cosiddetta bella stagione ma ora per me non è affatto bella. Il caldo.opprimente, l’impossibilità di trovare sollievo nemmeno.in casa, mi rendono irritante la quotidianità. Le notti diventano insonni, le giornate lente e solo.l’idea di uscire per comprare il.pane diventa una piccola sfida.

    L’estate divide sempre, c’è chi la ama e c’è chi la odia.

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