Parola magica: talento

Non mi occupo di calcio ma l’Argentina mi è cara perché accolse e ospitò Sergio Stefani, lo zio materno che oltreoceano si fece una posizione e mia madre andò a trovarlo, prendendo l’unico aereo della sua vita. Quando insegnavo Geografia a scuola avevo una predilezione per i Paesi latino-americani, dove milioni di immigrati avevano cercato fortuna tra le due guerre. Fu proprio tra i banchi che uno studente marocchino, di seconda generazione mi scrisse in un tema che Lionel Messi era il suo idolo. Successe circa una quindicina di anni fa. Venendo ai Mondiali di Calcio, sento che l’Argentina ha vinto, dopo 36 anni, in una spettacolare finale contro la Francia, grazie alla Pulce/Messi che si avvia ad oscurare il primato di Maradona. Non ho visto la partita, vinta ai rigori, ma giocoforza seguo gli ultimi minuti esaltanti, trasmessi dalle varie reti. Torno con la mente allo studente ricciuto e vivace, che si riferiva al calciatore e mi interrogo sulla strada percorsa per riproporsi come idolo del calcio dopo parecchi anni. Non sono un’esperta, perciò vado a ‘naso’: sacrificio, costanza, allenamento come minimo, cui aggiungere un pizzico di fortuna e incontri giusti. Al di sopra il talento, base di ogni ulteriore crescita. Un un mondo pieno di cose e di stimoli, la parola talento può risultare obsoleta, anacronistica, fuori moda ma è la chiave per fare emergere le qualità che ognuno ha dentro di sé, indipendentemente dal successo che potrà essergli riservato da fuori. Immagino sia esaltante essere una star con un gran seguito di fan, però il successo personale nella vita va costruito dalla singola persona, per il suo benessere. Se poi gli sponsor, i tifosi, i media, la fortuna fanno esplodere il caso, ben venga. Complimenti a Messi e buona vita all’Argentina!

6 pensieri riguardo “Parola magica: talento”

  1. Sarà stato felice Papa Francesco per la sua Argentina .Pure io però ( da buona sudamericana) ho tifato Argentina.Messi ha un talento che tanti paragonano al grande Maradona .Io non lo so perché Maradona non mi ricordo come giocava ma ieri ho visto un Campeon del Mundo!!!!!!! Evviva l’ Argentina!!!!⚽️⚽️⚽️⚽️

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  2. Hasta siempre Comandante.
    Quando ho scoperto che Maradona è nato a Rosario come Guevara mi sono rattristata. Maradona, lo ricordo nei suoi tempi italiani, era considerato un dio, secondo me un po’ a sproposito, mi piace molto di più Messi, mi pare umano.

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  3. E’ indubbio che Lionel Messi abbia delle capacità oltre quelle dei suoi compagni di gioco, come le ha per esempio Mbappè che giocava per la Francia, nato in Francia; da quello che so, ma di origine Marocchina. Ma quanti altri giocatori li possono eguagliare, non faccio nomi perché sono molti ma tutti hanno dato le loro capacità per la loro naturale superiorità nei confronti degli altri.
    Credo che queste diversità arrivino proprio dalla fortuna di ognuno di loro dalla nascita e dove sono nati ! Per esempio Messi a soli 13 anni dall’Argentina è stato trasferito a Barcellona in quanto figlio di “immagino” poveri, era meglio per i genitori pensarlo con un avvenire. Essendo e avendo vissuto per strada ha sviluppato quella capacità, sono sicuro che io da ragazzino se non mi obbligavano a lavorare per l’azienda agricola da quando avevo 11 anni magari sarei diventato un discreto ciclista visto che vincevo con la bici che rubavo in casa.
    Il fatto è che questo signore Messi non ha fatto le scuole che hai fatto Tu ! Di sicuro ha una limitata coscienza del sapere ! Non hai visto la partita ma da quello che hai detto ai visto la premiazione e non ti sei accorta cosa questo uomo Argentino ha fatto ???
    L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha messo sulle spalle di Messi una tunica particolare prima di sollevare la Coppa del Mondo. Si tratta del Bisht, uno dei capi d’abbigliamento arabi più prestigiosi: rappresenta benessere e regalità, sottolinea lo status sociale di chi lo indossa, suscitando rispetto in chi osserva.
    Solitamente viene usato da sovrani, capi tribù e in generale dai leader durante le cerimonie più importanti. io anche se non sono un campione non avrei mai indossato una tunica che proibisce la libertà delle donne in tutti i sensi, che uccide se non sei sessualmente normale: Che sono morti più di 6.000 persone solo per fare gli stadi nel deserto utilizzando i denari che paghiamo per il petrolio e il gas. Prova andare a capire chi sono e come governano in quel paese: solo per il giornalista che diceva la verità ed è andato nell’ufficio per farsi i documenti per sposarsi è uscito tagliato a pezzi dentro le valige e lanciato in mare. Questo è il Qatar !!! e non avrei mai e poi mai indossata quella tunica !!!
    Pertanto no esaltare chi non deve essere esaltato

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    1. Bisognerebbe sentire la versione di Messi! Non bisogna sopravalutare il gesto dell’emiro e nemmeno l’accettazione del mantello, accolta per evitare di peggio. Contano i fatti da qui in poi. Comunque mi sono limitata a lodare le doti del campione, costruite passo passo senza fare supposizioni di tipo moralistico e politico. La mia idea di fondo è che col nemico bisogna scendere a patti, senza perdere la faccia. A ognuno il suo impegno. Hasta la vista!

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