Vita degli scrittori

Il settimanale il venerdì del 2.12.2022 presenta in copertina un titolo assai accattivante per me che scrivo: LA VITA AGRA DEGLI SCRITTORI, dove agra vale quanto dura. Controllo sul dizionario online e trovo: aspro, pungente, spiacevole e deduco che il titolo è volutamente polemico. L’articolo che trovo all’Interno, a pag.16 chiarisce quanto anticipato, ovverosia suggerisce il quesito se MANGIARE CON LA CULTURA sia possibile. Michele Gravino, autore dell’articolo si rifà alla Milano di Luciano Bianciardi, scrittore (Grosseto, 14.12.1922 – Milano, 14.11.1971), autore de La vita agra, aggettivo preso e messo in copertina per stimolare una riflessione sul mondo degli scrittori contemporanei. Condivido il parere dello scrittore e traduttore milanese Marco Rossari, 49 anni, che dice: “Beh, non è come la miniera”, però bisogna comunque scavare tra le parole, aggiungo io che non scrivo per lavoro, ma per un’esigenza interiore. Tuttavia il diversivo mi costa, dato che finora ho pagato di tasca mia le opere, che sono circa una decina tra romanzi brevi, una raccolta di foto-poesie e una di articoli di vario argomento scritti durante la pandemia. Causa il lungo lockdown non ho potuto presentare gli ultimi tre, con il risultato che ho in casa un sacco di invenduto. Di recente, non senza difficoltà e grazie all’aiuto di Manuel, ho avviato unn contratto con Amazon, per la vendita online di otto mie opere, con la speranza che qualche lettore si incuriosisca e mi legga. Io scrivo perché mi libero, raccontare mi svuota dentro, praticamente è una terapia che mi costa i soldi della tipografia. L’ideale sarebbe essere presa in carico da un editore, che mi solleverebbe dalla promozione e dalla vendita dei libri. So che non mi arricchirei. Sono un’insegnante in pensione e basto a me stessa. Non mi interessa avere successo, ma poter contare su un pubblico di affezionati che mi sostenga e con cui poter dialogare. In questo senso il blog è un ottimo mezzo e ringrazio chi lo visita. Per tornare al titolo del settimanale il venerdì, la mia vita da scrittrice indipendente è lieta ma finora in perdita. Domani è un altro giorno 🍀🌻🖐️

2 pensieri riguardo “Vita degli scrittori”

  1. Però Ada, definirla (la vita dello scrittore ) agra ,mi sembra esagerato, ma è di sicuro una provocazione.Tu scrivi ,perché lo scrivere ti fa’ sentire bene ,ti gratifica poi se i lettori ti leggono e ti seguono sul blog!!! Io invece mi libero quando canto perché il canto libera l’ anima .Alla fine ogni persona deve trovare un diversivo, un interesse per star bene con sé stessi.Ciao Ada 😊😊😊buona serata!!!!

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