Tempo di attesa e di bilanci

Primo dicembre, ultimo mese dell’anno. Mi alzo prima del solito, fuori è ancora buio. Apro solo mezzo balcone, in attesa del giorno. Il tema dell’attesa è proprio del periodo ormai in atmosfera natalizia. Strappo la pagina del calendario e posiziono il fermaglio sul numero uno di dicembre, operazione che ripeterò per gli altri tre/quattro calendari che tengo in quantità perché su ognuno annoto cose diverse: spese, scadenze, bollette, appuntamenti, compleanni (la voce che preferisco). Quando ero in servizio, segnavo le riunioni che sovente riempivano da sole l’almanacco, disponibile ora per incontri meno gravosi. È il periodo della raccolta, sia per quanto riguarda la stagione che sta per chiudere i battenti, sia per il periodo della pensione, prima sospirato ed ora investito con risultati piacevoli. Mi sto concentrando sulle piccole cose che mi danno soddisfazione, per esempio osservare i miracoli della natura in queste giornate decisamente fredde. Ad esempio stamattina ho fotografato una splendida Dalia gialla col cuore arancione, sbucata dalla rete di un vicino. Sembrava fosse lì a posta per attirare l’attenzione, con le cime innevate sullo sfondo. L’ho percepita come un regalo della natura, in un periodo destinato al raccoglimento. Tra un mese sarà Capodanno e un po’ di ansia mi prende, ignorando ciò che potrà accadere. Per molte persone quest’anno si chiude in negativo, sono successe molte cose brutte nel mondo e anche nel privato c’è chi ha motivo di dolersi. Però mi impongo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Se anche la Dalia è fiorita in una stagione non propizia, sfoggiando un’incredibile bellezza, me lo ricorderò quando la sorte mi vorrà affrontare ai ferri corti (sperando che sia clemente).

6 pensieri riguardo “Tempo di attesa e di bilanci”

  1. Infatti dobbiamo cogliere dalla natura il bello che ci offre questa vita ,perché di cose brutte ne sono successe molte quest’ anno.Mi auguro solo che nel prossimo anno, finisca la guerra in Ucraina che porta solo distruzione e morte!!😔😔😔

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  2. Avere una casa senza un fiore non mi da la sensazione del piacere di gustare la vita. Così me li vado a comprare: Adesso ho un ciclamino molto grande, attorniato da moltissime foglie che sembra sospeso in aria perchè non si vedono i peduncoli che lo sostengono, con dei numerosi fiori bianchi;(adoro il colore bianco), e dei fiori che si uniscono a quelli bianchi con il centro dei petali in amaranto e azalea circondati esternamente dal bianco, sembra un’opera d’arte: in più ho una Stella di natale straordinaria con dei petali tutti zigrinati con varie sfumature di rosso. Ogni mattina mi aspettano e li saluto accarezzandoli e annusandoli.
    Purtroppo, dopo, mentre faccio colazione ascolto la radio e quello che succede nel mondo, come dici, un mondo che da solo tristezza sia economica che emotiva.
    Il tuo pensiero mi fa riflettere: penso che l’evoluzione è basata sui cicli: l’America non esisteva 200 anni fa, è un paese inventato composto da moltissimi paesi mentre l’Europa è un paese molto disordinato, bello ma difficile da capire dove stiamo andando, non siamo più gli stessi.
    Gli Americani attualmente elaborano la diversità che sta avanzando cioè il web mentre in Europa non c’è un ordine ci sono troppi paesi; meglio club, con lotte interne tra di loro. Siamo 27 paesi se non sbaglio che non riescono ad intendersi senza un governo centrale che da ordini e gestisce tutti allo stesso modo. Da quello che capisco noi Europei non riusciamo ad abbracciare il cambiamento che non conoscendolo bene, visto che cambia velocemente diventa un caos e stiamo creando una difficoltà che si trasforma in deperimento sia economico che strutturale, mentre gli altri no !!!
    Non si sa cosa sta succedendo, la realtà è come ho iniziato che stiamo vivendo il ciclo negativo e secondo me ci vorranno 5 o 10 anni per superarlo, sperando che non sia doloroso più degli altri cicli. La Russia con Putin sta tornando indietro con il tempo e ne pagherà le conseguenze sia per una rivoluzione russa che tra poco si ripresenterà oppure la caduta del suo governo: La Cina vuole vivere e diventare quello che siamo noi però approfittando della capacità che gli abbiamo date andando a portare tutte le nostre tecnologie e rubando tutte le materie prime, creando un caos per noi Europei e approfittando della nostra incapacità di parlarci: ha aperto un base militare a Gibuti in Africa e per gli altri paesi Africani in cambio di materie prime offre strade ospedali ecc, mentre in Europa è padrona dei nostri porti per esempio quello di Trieste in Italia ma è in Spagna, in Olanda in Germania. Poi c’è la L’India che non vuole essere di meno, il Sud America che vuole ritornare quello di una volta !!! Il mondo sta diventando un emisfero orientale per quanto riguarda la superiorità degli stati, la Cina sta cambiando l’equilibrio mondiale, è la conseguenza di questo CICLO e è una potenza rinnovativa e può essere capace di attaccare chi li disturba e se vedi hanno fatto molte navi e portaerei senza contare i sottomarini, come ha fatto Hitler nella seconda guerra.
    Ci vorranno ancora più anni, se abbiamo la fortuna capiremo i risultati…

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    1. Beh, molto meglio…parlare con i fiori che tentare di capire ciò che sta succedendo nel mondo…sballottato dal CICLO, come chiami il ribaltamento globale. Mi piace un uomo che ama i fiori, mi trasmette sicurezza emotiva. Dobbiamo scavare con le unghie e coi denti ciò che c’è di bello e rende piacevole la nostra permanenza su questa terra. Avanti tutta! Sereno pomeriggio, ciao 👍

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