Perché scrivo

Per Collana editoriale (collezione o serie) si intende un insieme di pubblicazioni, di solito edite in tempi successivi, dello stesso editore, con caratteristiche omogenee eccetera. Ho cercato la definizione in Wikipedia, in risposta alla simpatica richiesta fattami da una recente amica che desidera avere tutte le mie opere finora prodotte. Ha proprio parlato di “collana”, bella parola che mi ha stupito, come un monile da indossare. Superata la meraviglia, ci ho riso su, pensando che non è male fare un po’ di ordine tra i miei scritti, per avere sottomano quelle che chiamo “le mie creature”. Il primo testo edito è stata la raccolta di sette racconti NOTE DI VITA (aprile 2008), seguita dalla raccolta di poesie Cocktail di Poesie (febbraio 2009), entrambi editi dalla casa editrice online Albatros Il Filo, esperienza non coinvolgente a livello emotivo, perché avvenuta a distanza. La prima vera soddisfazione l’ho provata con la stampa di C’era una volta l’ostetrica condotta (dicembre 2008), dedicato a mia madre, mancata l’anno prima. Ricordo l’emozione di quando sono andata a ritirare le 400 copie alla tipografia kappadue di Loria. Al ritorno, mi sembrava di avere in macchina un ospite di riguardo. Mi inebriava anche il profumo della carta! Seguì il romanzo Migrante Nuda (2010), terzo classificato al Concorso Insieme nel Mondo a Savona, dove fu stampato. Realizzo il pezzo forte – nel senso che mi ha dato le maggiori soddisfazioni – con il romanzo Una foglia incastonata nel ghiaccio (2014), dedicato A tutti gli spiriti liberi. Nel 2015 vado in pensione: mi faccio il regalo di allestire una mostra fotografica con allegate poesie che fornirà il materiale per la Silloge di fotografia e poesia Natura d’oro. Ormai ci ho preso la mano e scrivo un altro breve romanzo, Futuro Bifronte (2016), edito da Panda Edizioni. Ritorno in tipografia per la stampa del romanzo Passato Prossimo (2018). Causa pandemia e divieto di spostarsi, riprendo i contatti con la casa editrice Albatros, che sforna TEMPO CHE TORNA (2020) con in copertina il dipinto Sguardo Antico di Noè Zardo. Valuto i pro e i contro tra seguire passo passo il lavoro di stampa,py oppure affidarlo ad un editore che decide tutto: la prima opzione è quella che fa per me. Perciò anche i successivi romanzi IL FARO E LA LUCE (2021) e DOVE I GERMOGLI DIVENTANO FIORI (2022), illustrati in copertina dall’amico Noè escono dalla tipografia Kappadue di Loria, dove ormai sono di casa. Riassumendo: in 14 anni ho prodotto 12 testi, molti dei quali sono rimasti invenduti perché ho fatto poche presentazioni…mi è venuta l’artrosi, la pandemia ha messo il bastone tra le ruote, non ho uno sponsor. Perché scrivo? Perché mi fa stare bene, quindi continuo. Il mio compianto professore di Liceo Armando Contro diceva che per me scrivere è una malattia. Convengo, aggiungendo però che si trasforma in una cura. Pure il blog verba mea è nato per questa esigenza. Se posso condividere i miei pensieri con qualcuno è il massimo. Detto ciò, se ho un santo in paradiso non vorrei incomodarlo per così poco: ma se mi dà una mano a vendere qualche copia per Natale…sarebbe un bel regalo!

6 pensieri riguardo “Perché scrivo”

  1. Hai fatto bene ad elencare tutte le tue opere ,un po’ di pubblicità non fa’ mai male.Allora cari lettori ,cosa c’è di più bello del regalare un libro ad una persona cara? Un romanzo di Ada Cusin ,naturalmente.Grazie e buona giornata👍👍👍

    Piace a 1 persona

    1. Grazie, Lucia! Mi fai sorridere! Manuel direbbe che stiamo facendo marketing! Non credo sia un peccato, visto che trattasi di proposta non imposta! Tra amici ci si aiuta e magari il passa parola funziona! Sereno pomeriggio! 💟

      "Mi piace"

  2. Devo dire che mi entusiasma quello che hai scritto, Ti invidio; vorrei scrivere anch’io, qualche poesia l’ho scritta, mi rendo conto che non ho le capacità di far capire ed immaginare le parole come fai Tu, pertanto Complimenti veramente sentiti !!!
    Da quello che mi colpisce e mi lega alla scrittura è che mi sembra di entrare in un’isola segreta dello scrittrice o scrittore, dove vado a scoprire quello che mi fa vivere nel momento e riflettere sull’argomento, sia che sia d’accordo che al contrario non lo trovo accettabile, ma non conoscendo la persona mi fa capire la differenza tra le nostre idee, pensieri e visioni. A volte cerco le prove, anche se è difficile entrarci, ma il percorso migliore è leggerlo per seguirlo e capirlo.
    Mi sembra di vedere un albero pieno di rami e i rami pieni di rametti con in centro l’arbusto che da la vita ed ad ogni rametto si libera una passione diversa dall’altro rametto sino a raggiungere il finale …. tutti cercano le foglie ….

    Piace a 1 persona

    1. Bella l’immagine metaforica dell’albero pieno di rami e rametti: rende bene l’idea! Ti ringrazio per il complimento…considera che la porta della scrittura è aperta per chiunque, non serve essere laureati! C’è posto per tutti i gusti e tutti i generi. Io filtro tutto dalla realtà, anzi dalla quotidianità, non riesco ad inventare. Adesso che ho tempo, mi piace investirlo sulle storie che condivido. Sereno pomeriggio! 🖐️

      "Mi piace"

  3. Proprio un bel post e sì: questo è un po’ di marketing casalingo XD E chissà che sia così: per Natale un bel libro sotto l’albero portato dal caro vecchietto in rosso rifornitosi magari pure lui per le cose di questo genere dalla grande Amazon…
    Chissà, pure il buon vecchino avrà ammodernato un po’ il suo modo di lavorare. Chi lo sa?!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: