Vitalità dell’arte

Domenica mattina dedicata all’arte, da osservare interpretare gustare. Con la mia amica Lucia, come convenuto mi dirigo a san Zenone degli Ezzelini dove sono visitabili da oggi e fino al 30 ottobre due mostre collettive presso Villa Marini Rubelli, intitolate La Pedemontana e L’arte che unisce. L’evento promosso e organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di San Zenone in collaborazione con dieci comuni limitrofi, offre al visitatore il godimento delle opere di 78 artisti locali che interpretano il paesaggio della Pedemontana usando tecniche diverse, guidati dalle rispettive sensibilità. Premetto che non ho una patente in materia e mi lascio trasportare dal gusto personale, influenzato pure dalla conoscenza diretta di qualche artista. Ad esempio mi riferisco a Riccardo Cunial, che mi saluta cordialmente, di cui mi colpisce un’opera notevole per dimensioni e qualità, “Valcavasia”, con un donna sognante sullo sfondo dettagliato del paesaggio della zona. I quadri con soggetti floreali di Mary Vardanega sono un piacere per gli occhi e concedono un relax mentale, mentre quelli di Noè Zardo scavano nel profondo e inducono a porsi domande esistenziali. Il mio compagno delle elementari Pietro Salvestro ama tutte le tonalità di verde che bendispone alla serenità. Renato Zanini dà campo al giallo del grano e all’azzurro del cielo, restituendo paesaggi felici. Le sculture di Gilberto Fossen toccano il cuore. Sono esposte anche opere realizzate con materiali per me inconsueti, come i fili da ricamo. Due ore di visita sono appena sufficienti per dire qualcosa, relativamente a qualche opera. Molto ci sarebbe ancora da dire, ma non voglio influenzare il visitatore che avrà tempo e modi di apprezzare il tutto di persona. Io conto di ritornarci, per intrattenermi magari con un artista di persona. Al di là del valore delle opere – varie e destinate a soddisfare ogni gusto – apprezzo che, in questa quinta edizione sia stata offerta la possibilità di cimentarsi anche ai bambini di quinta elementare dei Comuni partecipanti. Nella Barchessa è ospitata la mostra parallela L’arte che unisce con opere del pittore ucraino Iurii Gliudza e opere di artisti provenienti dai Comuni gemellati di Majano (Udine) e Marzling (Germania). Perché a questo serve l’arte: suscitare emozioni e diffondere bellezza, in un clima di pace.

2 pensieri riguardo “Vitalità dell’arte”

  1. Grazie Ada, la mostra stamattina meritava una visita e anch’ io mi ripropongo di tornare perché ne vale la pena.Sono rimasta entusiasta delle opere che propongono i paesaggi con i loro colori e sfumature…..e poi che dire della location,le nostre ville sono un opera d’ arte in sé . Bella bellissima !!!💖💖

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