Arte in strada

Bella iniziativa quella offerta dallo Street Piano Festival a Caorle: 8 pianoforti posizionati nei luoghi più belli e suggestivi di Caorle, che potranno essere suonati da chiunque, dalle otto alle ventitré. Il festival è alla sua quinta edizione, un’ottima occasione per trasformare la cittadina lagunare in un teatro di musica e di creatività. Ne sento parlare per televisione e mi dispiace averlo saputo in ritardo, ormai a festival concluso, ma l’iniziativa ha tutto il mio plauso, anche perché Caorle mi ricorda rapidi ed intensi soggiorni colà vissuti, durante alcune estati prima della pandemia. Intanto c’è il Petit Hotel gestito dal mio omonimo Cusin Maurizio, non parente (che io sappia) dove sono stata ospite. Poi c’è Calle Cusin, proprio vicino al famoso campanile inclinato, di cui ignoravo l’esistenza, segnalatami da una collega che ha un appartamento in zona. Quindi deduco che parenti di mio padre fossero stanziati qua e facessero presumibilmente i pescatori. Anni fa ho conosciuto e frequentato un’amica di famiglia, la signora Cleofe che ha dato il nome al suo Hotel, in entrata alla cittadina. Era un personaggio noto a Caorle, amante dei cani e con me gentilissima…mi spiace sia passata a miglior vita, la ricordo con simpatia. A proposito di spiagge e località balneari, ho frequentato dapprima Lignano Sabbiadoro, poi Caorle e da ultima Bibione, anche per via delle Terme dove ho fatto cicli di aerosolterapia per recuperare la voce (abusata a scuola). Ad ognuna sono legati ricordi piacevoli, dato che il mare è il paesaggio prediletto, tra quelli offerti dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia (mia mamma era friulana): la Terrazza a mare di Lignano, le facciate colorate delle casette a Caorle, il faro a Bibione. Mi scuso per Jesolo, evitato di proposito perché “troppo vicino di casa”, che avrà di certo i suoi estimatori. Nella torrida estate ormai declinante, non ho trovato il momento giusto per fare una puntatina in spiaggia. Vedrò di recuperare a breve.

6 pensieri riguardo “Arte in strada”

  1. Cara Ada, queste sono le iniziative che ti colmano il cuore di gioia .Sarà perché sono amante del bel canto e mi dispiace non suonare uno strumento.Il pianoforte sarebbe stato il mio preferito.E poi Caorle mi piace perché mi ricorda la colonia estiva di quando ero bambina. Buon pomeriggio cari lettori!!!🌞🌞💖💖

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  2. Devo dire la verità, forse è il fatto che vivo da solo ma è piacevolissimo avere la radio accesa ed ascoltare la musica, credo che mi influenza questo cervelletto. Lo faccio subito appena mi sbarbo, mi vesto, preparo la colazione, se è l’ora del radiogiornale bene, ma poi musica mi tira su di morale, mi intrattiene, a volte di sicuro mi ispira, anche se sono stonato, canto anch’io e mi fa sognare. Sicuramente la giornata inizia con un’atmosfera diversa piena di allegria. Stavo pensando, quanto antica è la musica ??? Quanti significati ha assunto da quando noi uomini la usiamo: musica per la bandiera, per lo sport, per l’amore, per i giovani e per gli anziani ecc. Piena di funzioni ma anche di ritmi, cavolo è uno più bello dell’altro . Credo che riesce a entrare in tutti noi dai bambini ai vecchi anche se non ci sono le parole

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    1. Bellissimo commento che piacerà molto anche alla mia amica Lucia e pure a Martina, che ascolta molta radio come te. Mi impegno a usarla di più anch’io, anche se accendere la radio di mamma in bagno è la prima cosa che faccio ogni mattina. Poi se stiro, faccio ricerche online, riordino…non male come buona compagnia! Grazie e buona musica!

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