Serata in musica

Grazie alla mia amica Lucia, che ama la musica e canta partecipo al Concerto I Tre Tenori – I Concerti della Rinascita I Luoghi della Bellezza – con l’Orchestra Sinfonica del Veneto diretta da Marco Titotto, nella Villa Barbaro di Maser, splendida cornice di un evento culturale che coniuga musica, letteratura, interpretazione, recitazione, architettura. Superfluo ricordare che la Villa è stata progettata e costruita da Andrea Palladio nel 1560 e contiene affreschi di Paolo Veronese. Dettaglio non trascurabile: lo spettacolo è gratis, grazie agli sponsor e al padrone di casa, Vittorio Dalle Ore. Arriviamo per tempo: da una strada laterale bordata di lumini che fanno anche atmosfera, raggiungiamo l’ingresso che superiamo verso il Ninfeo sul retro, luogo dell’evento dove abbiamo il piacere di rivedere una cara collega, Rossella con la madre, giunte da Treviso. L’evento era su prenotazione, in in breve tutti i posti a sedere sono occupati e la magia delle note ha il sopravvento. In programma ci sono quindici brani, esaltati dalle voci dei tre tenori Walter Fraccaro, Cristian Ricci e Miro Solman che sostituisce Fabio Armiliato. Tosca, Catilina, Pagliacci… O sole mio, Nessun dorma, sono i primi e gli ultimi del programma. A tratti sento Lucia sussurrare qualche passaggio vocale. Tra una esecuzione e l’altra, Federica Morello, la presentatrice legge versi di Dante e di Catullo che evocano dolci ricordi di scuola. L’Orchestra Sinfonica del Veneto, composta da più di quaranta strumentisti perfettamente armonizzati, è da sola un’attrazione unica. Emozionante e rivitalizzante concedersi il piacere dell’ascolto, in ampia compagnia. Peccato che l’intrattenimento finisca. In circa novanta minuti di spettacolo abbiamo ricaricato le pile per tutta la settimana. Grati agli organizzatori e orgogliosi del patrimonio culturale italiano.

6 pensieri riguardo “Serata in musica”

  1. Una serata fantastica senz’ altro da ripetere una volta all’ anno,lo spero almeno vista la partecipazione attenta e partecipante del pubblico presente.Una serata per gli amanti del bel canto e io lo sono,grazie ai dischi che ascoltavo da giovane del nonno e del papà .Vi parlo di Beniamino Gigli in primis e poi Villa e altri. È stato allora che mi sono innamorata della musica lirica e canto popolare .Ma la musica a me piace tutta ,dal rock,blues leggera country,lirica e chi più ne ha ,più ne metta.Buon sabato cari amici melomani e non.👏👏👏👏

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    1. Cara Lucia, avevo pensato di definirti “melomane” ma ho evitato, perché mi pare che la parola contenga un che di esagerato, ma forse è solo un’impressione! Comunque è una bella cosa dedicarsi a un hobby nobile, che hai ereditato per via di “sangue”, come io la letteratura dalla nonna materna Adelaide. Speriamo che ci capiti ancora di condividere momenti speciali, come ieri sera. E domani mattina, tempo permettendo gusteremo un altro spettacolo. Arrivederci! 💟

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  2. Veramente i sono affezionato all’opera lirica quando portavo mio fratello Orlando ancora piccolo alle lezioni di canto. Tutto è nato da quando sentendo mio fratello cantare con mia madre e la sua gemella ho capito che aveva delle possibilità da esaltare. Aveva allora 12 anni e per la festa nel comune di Vedelago c’era una manifestazione canora organizzata dal concerto di Castelfranco veneto, cosi decisi di portarlo per vedere se gli piaceva. E’ accaduto che durante il Funicolì Funicolà Orlando si mise a cantare e la sua voce viene sentita dal maestro dall’ora. Lo chiamo al parco e da quel giorno inizio la suo percorso per la musica lirica. E’ andato a cantare in Canadà ed in Australia pagato e seguito dalla fisarmonica veneta. Purtroppo quando è tornato dal militare cambiò professione e mi dispiace ancora adesso, è un problema economico. Li ho ascoltati a Sernaglia della Battaglia davanti alla chiesa poco tempo fa e la musica e la voce dei soprani mi faceva tornare indietro nella meraviglia di mia madre quando seduti sul campo a togliere le pannocchie cantava sempre e se anche ero e sono stonato la seguivo con una legge indiscussa della musica , nessuna trama operistica può essere sensata, perché in situazioni sensate la gente non canta e noi in quella situazione povera in tutti i sensi suscitava una fantasia superlativa. Se non esistesse la vita sarebbe confusa e triste …

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    1. Bellissima testimonianza, nel ricordo di tua madre che cantava in mezzo alle pannocchie! Sei stato un pigmalione per tuo fratello Orlando che ti nutre di bei ricordi. L’arte tutta è un toccasana che ci eleva dal quotidiano pesante. Vero che, se non esistesse “la vita sarebbe confusa e triste” come bene dici tu! Grazie e buona domenica! 🌻

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