Invadenza della tecnologia

Una tragedia originata da un motivo assurdo: recuperare il cellulare della fidanzata. È successo a un 30enne della provincia di Rovigo, Andrea Mazzetto, precipitato ieri per un centinaio di metri da un massiccio nella Val d’Astico, sull’Altipiano di Asiago. A dare l’allarme dopo l’incidente è Sara Bragante, la fidanzata, sotto shock per l’accaduto. La ragazza posta sui social l’ultima foto che li ritrae insieme, prima del dramma, per cui viene anche pesantemente criticata. Sono disorientata e perplessa, non conosco i protagonisti del dramma, suppongo che avessero condiviso di pubblicare i momenti salienti del loro percorso in mezzo alla natura. Provo pena per entrambi, forse lei è stata sprovveduta a postare dopo l’incidente. Comunque condivido il commento di Guido, che mi pare il più appropriato: “Il telefono si ricomprava, la vita no. Mi dispiace un sacco”. Al di là delle congetture che si possono fare sull’imprudenza, la fatalità, eccetera mi viene spontaneo interrogarmi sull’invadenza della tecnologia nella nostra vita privata… che non è poi tanto privata, se dipendiamo da uno smartphone anche durante le escursioni/scampagnate. A parte i fotografi che lo fanno per lavoro, da dove viene tutta questa smania di apparire? Non si potrebbe vivere senza? Temo che siamo pedine di un gioco perverso, che ci “obbliga” a usare la tecnologia anche se potremmo fare diversamente. Ecco cosa mi è capitato di recente: dovendo fare una tac, scopro che mi costa meno se prenoto online, anziché per telefono. Continuo con la vecchia modalità e mi costa venti euro in più, che pago a malincuore. Di questo passo, non so dove andremo a finire. Se ci sarà consentito di arrivarci spontaneamente.

6 pensieri riguardo “Invadenza della tecnologia”

  1. Anche io trovo assurdo che un telefonino valga più di una vita.E non bastava questo lei,la fidanzata posta subito la loro ultima foto fatta assieme.Da qui si presume che lei dipenda in tutto e per tutto dal telefonino.Sbagliero’ ma questo è il mio modesto pensiero.Buon pomeriggio lettori del blog!!💐💐💐

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  2. Dico una cosa che sembrerà una inezia: L’escursionista, il viandante, l’alpinista, sia esso da solo o in compagnia, non può tenere il telefonino in una tasca con cerniera, nello zaino, nel marsupio? No, a quanto pare deve tenerlo in mano!
    Cosa che vediamo tutti i giorni, magari in contesti meno pericolosi, ma… una conoscente passeggiava lungo un torrente, il Raboso, e messaggiava, i ciottoli l’hanno fatta inciampare ed è caduta in acqua. Fortunatamente un passante l’ha vista ed aiutata. Era inverno…..

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    1. Hai ragione da vendere, cara Martina! Io stessa ho subito un incidente nel 2016 perché mi è stata negata la precedenza in quanto l’autista di una grossa auto era occupato al cellulare: sterno rotto e panda da rottamare. Poteva andare peggio…ma da allora mi metto malvolentieri al volante. Grazie per il commento, sereno pomeriggio!

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  3. Già, noi la vediamo come una collocazione assurda, sbagliata se non inutile nell’ambito di una vita che va stravolta con il web. Che cosa è questo internet ? Permette una navigazione oltre la critica letteraria e visualizzabile nel computer o smarthone come stiamo facendo noi adesso. E’ stata ed è, una vera rivoluzione, il primo computer che ho comprato si chiamava Comodor e per programmarlo si doveva inserire e sviluppare il programma in quanto non era registrato come succede adesso con Microsoft ecc. Lo usavo per intrattenere i miei figli, allora piccoli che potevano collegarsi con il programma che facevo quando il lavoro mi allontanava da loro per molti giorni. Quando lo accendevano gli veniva chiesto chi erano, il loro nome, in base alla risposta appariva la scritta che diceva ” io sono papà ” e poi proseguiva con dei giochi, di solito di matematica perché mi veniva più facile. Sono sempre rimasto stupefatto dalle scoperte ed invenzioni in questo campo. Adesso con i nuovi dispositivi la tecnologia ha influenzato al 100% la società. Ormai ho 70 anni e mi sono iscritto ad un linguaggio di programmazione almeno per poter essere al passo almeno con la lingua Java, Perché, ma semplice, faccio parte di questo mondo e da quando mondo umano è mondo umano l’evoluzione è sempre stata presente e ha portato nonostante la pazzia dell’uomo nel possedere, la possibilità meravigliosa di migliorare la vita l’esistenza, negli ultimi 100 anni poi è successa una cosa strepitosa, senza le guerre: è esplosa con i giovani che si susseguivano uno dopo l’altro. Internet adesso mi consente una connessione praticamente mondiale, Quante cose che non sapevo e adesso con il tempo di pensionato riesco ad imparare: La storia prima di cristo e dopo, Greci, Romani ecc. La scienza è straordinaria, i corsi di lingue Inglese e Spagnolo non potrei fare a meno. Accesso alle risorse a disposizione di tutti. Una delle cose più in vigore è l’imprenditorialità, e tutto ciò ha a che fare con il fatto che può essere svolta senza grandi risorse in molti casi, e facilitata dalla connessione globale e tecnica. Grazie al progresso della tecnologia in questo settore, puoi creare negozi online, avere accesso a risorse gratuite, lavorare da qualsiasi parte del mondo in un’attività che si trova altrove, tra le altre azioni vantaggiose. Anche i trasporti hanno beneficiato della tecnologia. Puoi viaggiare più velocemente e su distanze più lunghe, posso, come faccio, prenotare un aereo da casa o un treno addirittura l’autobus per andare in spagna come ho già fatto, è veramente straordinario…
    Può però creare disoccupazione, come succede con l’entrata di Amazon, un’altra cosa l’Isolamento dalla realtà, ancora peggio… L’eccessiva informazione a volte falsa che può creare grossi disguidi… senza contare la sicurezza e la pryvacy che non esiste più anche se hanno fatto una legge a riguardo… qualcuno che ruba le password dei social network a un’altra persona è un problema costante. Internet mi ha permesso da anni ad usare una banca on line con il vantaggio di non avere spese e di gestire da casa ogni operazione senza problemi. Come tutte le cose dobbiamo usare il cervello che la natura ci ha regalato, mantenere attivi i neuroni e non lasciarci influenzare purtroppo cosa che è sempre accaduta e sempre accadrà !!!

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    1. Mi è piaciuto il tuo discorso riguardo la presenza assillante del web: dettagliato, equilibrato, persuasivo…ma sempre gestito dalla mente umana, che se ne deve servire con equilibrio, se no sono guai o cavoli amari che vale lo stesso. Nel tuo esordio mi hai fatto venire in mente che anch’io comprai il primo computer a Treviso, in un posto suggerito da un collega che si chiamava Gioco Logico: ci feci installare dei programmi di matematica e logica molto carini, con cui mio figlio giocò un poco… prima di stancarsi. Adesso è lui che potrebbe insegnare a me, che preferisco non infastidirlo e mi faccio supportare da Manuel, studente universitario di Ingegneria Elettronica. Giusto domattina torna a casa mia (la settimana prossima sarà a Singapore!) per perfezionare la pratica con Amazon che venderà i miei libri online, spero. Sono già disponibili quattro titoli e questa è una possibilità di vendere che non mi lascio sfuggire. Del resto non mi ritengo “social” anche se mi servo del web per quello che mi giova: insomma, un uso col cervello, come dici tu. E come sostenevano gli antichi quando affermavano che “Ognuno è autore del proprio destino”. Ciao, vado a pranzare e a scrivere il post per dopo. Alla prossima, grazie dell’intervento! 🖐️

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