Una grande donna

Sono senza parole: a Torino è stata imbrattata la targa dedicata a Tina Anselmi, partigiana e prima Ministra donna della Repubblica. La vicesindaca della città, Michela Favaro lo definisce giustamente “Un gesto vile”, mentre la vicepresidente del Senato Anna Rossomando su Facebook scrive: “…nessuno può scalfire ciò che per l’Italia è stata ed è Tina Anselmi”. Assolutamente d’accordo. Mi chiedo se il vandalo/i vandali autori dell’oltraggio conoscessero Tina Anselmi (Castelfranco Veneto, 25 marzo 1927 – Castelfranco Veneto, 1 novembre 2016), soprannominata dagli amici Tina “vagante”, di cui sintetizzo in parte l’operato: a) a 17 anni partecipa alla Resistenza col nome di battaglia “Gabriella”; b) nel 1976 ottiene la carica di Ministro del lavoro e della previdenza sociale c) si occupa molto dei problemi della famiglia e della donna: si deve a lei la legge sulle pari opportunità d) nel 1998 è insignita dell’onoreficenza più alta della Repubblica Italiana: “Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana” e) Rai fiction ha deciso di dedicarle un film A parte che era stata insegnante (Laurea in Lettere) – dettaglio che me la rende collega – ammiro di lei aver saputo mantenere una vita riservata, fuori dai riflettori, pur rivestendo la carica di prima Presidente donna della Camera dei deputati. Anche nell’abbigliamento era sobria, senza fronzoli, come una qualunque donna di casa. Che fosse veneta e abitasse a pochi chilometri di distanza è un valore aggiunto. Io non ho avuto l’opportunità di contattarla direttamente, ma conosco chi l’ha fatto e con successo, perché era disponibile e accogliente. Ad averne di donne così che si spendono per gli altri. Chi infanga la sua memoria è povero di spirito e di conoscenza storica.

6 pensieri riguardo “Una grande donna”

  1. Del tutto d’accordo con te.Io ho avuto modo di ascoltarla una volta in occasione di un’assemblea di docenti al Fermi di Treviso che rivendicava alcuni diritti,inascoltata dalla politica.E’ arrivata da sola,con il treno e mi ricordo di una borsa capiente che ha adagiato semplicemente sotto il tavolo.Niente a che vedere con i nostri rappresentanti odierni.Chi ha memoria mai avrebbe oltraggiato quel ricordo.E avanti con l’insistenza.Ciao a tutti

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    1. Chissà che il fatto oltraggioso rinfreschi la memoria a qualche politico odierno! Di certo il bene fatto continua a produrre bene. Bello il tuo ricordo della Anselmi, arrivata in treno con la borsa capiente adagiata sotto il tavolo! Spero che il film in cantiere su di lei ci restituisca tutto il suo spessore umano. Grazie per l’intervento, buon pomeriggio!

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  2. Ricordo anch’ io una visita della Anselmi a Castelcucco perché allora si diceva fosse amica dell’allora sindaco Boito.Erano gli anni ‘ 70 ,ma non ricordo in che occasione.Comunque una grande donna che non si merita certo questi sfregi in onore alla sua memoria.Ada, ricordati che quando uscirà il film verrò anch” io a vederlo.Ciao e buon pomeriggio!!!😊😊😊💐💐

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    1. Certo, vedremo insieme il film. Un onore averla avuta… così di casa! Miserabile/i chi ha compiuto un gesto tanto meschino…che rinfresca la sua memoria. Ciao, buon pomeriggio! 🖐️

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