Dal frinire al lamento delle cicale

La spiaggia di Bibione, la seconda per numero di presenze, è l’ultima che ho praticato, dopo quelle di Jesolo, Lignano e Caorle, in virtù delle Terme, dove ho fatto anni fa dei cicli di aerosolterapia, per problemi alla voce (abusata in servizio). In una di quelle occasioni, dall’arenile andai al Faro che fotografai. Ebbi modo di apprezzare la flora marittima, generosa di specie straordinarie e di inebriarmi di odori salmastri e vasodilatatori. Valore aggiunto, poter salutare l’amica Antonietta che trascorre là parte delle vacanze. Mi spiace aver appreso dell’incendio successo ieri di primo pomeriggio, forse per autocombustione date le alte temperature (grave se causato da un mozzicone di sigaretta), un un campo di mais. Dei turisti, spaventati dal fumo alto e denso a ridosso della pineta si sono buttati a mare, senza danni. Quindi pericolo scampato, ma allerta meteo per le spiacevoli sorprese legate al tempo, con temperature molto al di sopra delle medie stagionali. Io abito a un’ottantina di chilometri, nella Pedemontana del Grappa, in prossimità dei campi; da un lato, a pochi metri dall’ingresso ufficiale ho un campo di granturco (o mais) bello alto: non ho mai pensato potesse prendere fuoco, ma d’ora in poi ci starò attenta. Sky, il mio amato soriano, faceva le corse attraverso le canne e mi precedeva quando portavo in passeggiata i cani, Luna e Astro che adesso non ci sono più. Ho la vaga impressione che la situazione sia peggiorata, sia per problemi ambientali che emotivi. Collante tra i campi del mio paese e la pineta del mare sono le cicale, sempre canterine e beate dalle cime degli alberi. Immagino che a Bibione, allo scoppio dell’incendio abbiano percepito il pericolo e abbiano trasformato il rilassante frinire in una mesta preghiera.

2 pensieri riguardo “Dal frinire al lamento delle cicale”

  1. Lo spero anch’ io Ada ,che l’ incendio non sia doloso…..conosco molto bene anch’ io la zona del faro ,perché più di 20 anni fa’sono andata in vacanza a Bibione e un giorno,camminando sono arrivata al faro Ma che fatica ,farla tutta a piedi dal piazzale Zenith !!! Però ho dei bei ricordi di quelle vacanze.Alessio mio figlio era piccolino e si andava tutti gli anni al mare tra Jesolo e Bibione.Caorle invece mi ricorda la colonia estiva ,ma anche le tante scottature che cercavo di lenire con la crema Prep ,ma però non c’ era la mamma che me la spalmava, ma l’ assistente …..ma ahimé qui riaffiorano ben altri ricordi di bambina .Buon pomeriggio cari lettori.😎😎🌞🌞🌞

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