“Pensa che un albero canta e ride” (Alda Merini)

Oggi 21 novembre 2021, Giornata nazionale degli alberi. Istituita dal Ministero dell’ambiente nel 2013, intende promuovere la tutela dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento e la valorizzazione degli alberi. Ho ricordi lontani di messa a dimora di piante a ridosso della primavera e ricordi più vicini nel tempo dei cartelloni realizzati dagli studenti a scuola, dove l’albero simboleggia la vita nel suo divenire, partendo dalle radici fino a espandersi nella chioma frondosa. Dice Erri De Luca: “Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo”. Giuseppe Ungaretti sintetizza in un verso la condizione umana: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Sia che venga trattato in maniera scientifica, sia che l’approccio sia letterario, l’argomento risulta avvincente. “Mostra il tuo lato green” è il tema della Festa dell’Albero 2021, che coinvolge molti istituti scolastici di ogni ordine e grado ed anche il mondo dei social network che invita a celebrare gli alberi con un piccolo gesto: piantare un seme, una piantina, un fiore e farlo sapere ai propri contatti. Io scrivo il post e attendo che frutti. Al di là della battuta, credo di celebrare ogni giorno la mia simpatia per le piante e i fiori, che abitano casa mia, dentro e fuori. Dallo studio vedo il ciliegio giapponese da fiore, il nocciolo e il ciliegio che quest’anno non ha prodotto frutti. Il susino e il melo stanno sul lato sud-ovest della casa. Il vento ha portato i semi del fico selvatico che ha messo dimora, è cresciuto e d’estate fa ombra alle ortensie dal lato della cucina; un armellino si è insinuato tra la siepe di fottinie, regalando d’estate deliziosi frutti color oro. La magnolia di mamma resiste all’usura del tempo e la camelia tra un paio di mesi fiorirà. Il glicine strepitoso mi accoglie per il mio ritiro letterario. Nel giro di vent’anni – abito a Castelcucco dal 2000 – il mio spazio verde si è popolato, sia per intervento mio, che per scelta naturale. In altre occasioni ho avuto modo di dire che il pregio della mia casa proviene più dall’esterno che dall’interno. Cerco tra gli aforismi un pensiero da condividere e quello di Alda Merini mi pare il più adeguato: “Pensa che in un albero c’è un violino d’amore. Pensa che un albero canta e ride. Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita”. Buona Festa degli Alberi!

2 pensieri riguardo ““Pensa che un albero canta e ride” (Alda Merini)”

  1. Oggi Ada ,giornata degli alberi mi viene in mente lo scempio che si sta compiendo ad opera dell’uomo nella foresta amazzonica ,il polmone verde di tutto il pianeta.Ma come si fa’ a distruggere ettari ed ettari di foresta e con essi numerose specie animali e tutto il suo ecosistema comprese le tribù di indigeni che lì hanno sempre vissuto.L’ uomo così si autodistrugge !!!! Non ho parole !! Solo un grido : ” Salviamo il pianeta ” non c’è più tempo ormai.Buona domenica !! 😔😔😔

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    1. Il tuo grido accorato è condivisibile, indignarsi è fisiologico. Spero che la Natura abbia risorse inesauribili per rimediare ai nostri peccati. Giornata di riflessione e di recupero energie. Riguardati!

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